La Nigeria si trova ancora una volta vittima della violenza e soltanto negli ultimi giorni sono state uccise 23 persone in attentati suicidi. Il centro degli attacchi è stato ancora una volta lo stato federale settentrionale di Borno, dove da anni il terrorismo islamico colpisce quasi impunemente. La capitale statale Maiduuguri è stata teatro di un triplice attentato suicida che oltre a 23 morti ha causato oltre un centinaio di feriti. La serie di esplosioni si sono verificate intorno alle 19 locali ed hanno colpito un mercato, l’ospedale universitario ed un grosso cantiere in costruzione.

La polizia di Borno ha dichiarato che le tre azioni sono state coordinate da un unico commando che ha diviso gli attentatori per mettere in difficoltà le forze dell’ordine. I feriti, alcuni in condizioni estremamente gravi, sono stati smistati in tutti gli ospedali della zona, ma la situazione sanitaria in Borno rimane molto precaria.

Le forze di sicurezza hanno isolato le tre zone colpite ed hanno fatto intervenire gli artificieri per bonificare le aree, evitando che qualche ordigno restasse in quartieri densamente popolati. Il governatore locale ha messo tutte le forze di polizia in stato di massima allerta, rafforzando il dispositivo di sicurezza per i cittadini. L’attacco non è stato ancora rivendicato, ma nell’area colpita agiscono sia Boko Haram che lo Stato Islamico dell’Africa Occidentale, conosciuto come Iswap.

Questa serie di esplosioni sono state seguite anche da  un attacco a un posto di blocco militare nella notte tra domenica e lunedì, dove un gruppo pesantemente armato ha impegnato per circa un’ora la polizia in uno scontro a fuoco. Dauda Iliya, addetto stampa del governo dello Stato di Borno, ha dichiarato che un’esplosione si è verificata anche vicino all’ufficio postale dove diverse persone erano in fila. Il presidente nigeriano Bola Tinubu ha fatto della lotta al terrorismo e della sicurezza dei cittadini i cavalli di battaglia della sua campagna elettorale, ma la situazione rimane disperata ed ormai nemmeno gli stati centrali e occidentali sono immuni dal terrorismo islamico dilagante nel grande paese africano.

 

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Matteo Giusti, giornalista professionista, africanista e scrittore, collabora con Limes, Domino, Panorama, Il Manifesto, Il Corriere del Ticino e la Rai. Ha maturato una grande conoscenza del continente africano che ha visitato ed analizzato molte volte, anche grazie a contatti con la popolazione locale. Ha pubblicato nel 2021 il libro L’Omicidio Attanasio, morte di una ambasciatore e nel 2022 La Loro Africa, le nuove potenze contro la vecchia Europa entrambi editi da Castelvecchi