È stato il presentatore televisivo con più Festival alle spalle, e il suo nome sarà legato anche a quest’anno. Pippo Baudo, 13 stagioni di Sanremo in carriera, sarà più volte ricordato in questa 76esima edizione della kermesse, la prima dopo la sua scomparsa avvenuta lo scorso agosto. Il pubblico in sala percepirà la sua simbolica presenza grazie ad un’insegna luminosa all’ingresso del teatro, raffigurante Pippo in completo blu, cravatta gialla e con le braccia aperte sotto una folta presenza di pubblico. “È il suo abbraccio – ha detto Carlo Conti – che ancora una volta arriva all’Ariston. Per anni ci ha insegnato che Sanremo è Sanremo me per tutti noi Pippo è Pippo”. Una competizione musicale “interamente dedicata a Baudo”, come ricorda lo stesso direttore artistico, e il riferimento non mancherà fin dall’inizio anche per i milioni di telespettatori.

Sanremo 2026 si apre con la voce di Pippo Baudo

All’inizio della trasmissione risuonerà infatti la sua sigla del festival. Quel “tara-ta-ta-ta-tata” affiancato dalla voce registrata di Pippo che darà il “benvenuto al Teatro Ariston’”. E non sarà l’unico momento in cui il l’inconfondibile timbro di Baudo risuonerà in televisione. “Già l’anno scorso avevo spiegato come il Festival che stiamo facendo sia strutturato come lui lo ha impostato – continua Conti -. Quest’anno, avendo il triste compito di essere il primo a condurlo senza di lui, ho sentito il dovere di dedicarglielo. Lo faremo con piccoli gesti: quando ci sarà un ospite lanciato da uno dei suoi Festival, lo farò presentare da lui stesso”, ha annunciato senza svelare di più.

Pippo Baudo, l’omaggio della Rai

Gli omaggi della Rai a Baudo continueranno anche nel fine settimana. Domenica 22 febbraio alle 23.20 andrà in onda lo Speciale Tg1 ‘Mister Tv Pippo BAUDO Story’,un viaggio nel mondo dello spettacolo e della cultura attraverso le tavole del palcoscenico e gli studi della nascente tv di Stato, con i grandi artisti e le storiche produzioni Rai. Settevoci, Canzonissima, Fantastico e il Festival: tutte le trasmissione di Pippo raccontate anche con le parole dei suoi amici di Militello e Catania.

Redazione

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