La console smarrita
Smarrisce il Nintendo con all’interno una partita a Pokémon iniziata 22 anni fa. L’appello: “Aiutatemi a ritrovarlo, quella è la mia infanzia”
Il giovane tappezza i muri dia Via Massarenti, a Bologna, di volantini per farsi aiutare a ritrovare il suo Nintendo con dentro una partita iniziata da oltre due decenni. Prevista una ricompensa per chiunque ci riesca
Siamo nel 2004, nei negozi sono appena arrivati gli ultimi due videogiochi per il Nintendo Ds: Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia. Sergio Manuel Torres Vasquez, italo-colombiano oggi trentunenne, all’epoca era un bambino di 9 anni con la passione per i giochi dei Pokémon. Nel 2026 studia e lavora a Bologna, e martedì sera ha perso il suo Nintendo con dentro una partita iniziata 22 anni fa e che da allora stava portando avanti ininterrottamente. È lo stesso Sergio che lancia un appello, sottolineando come quella console smarrita sia per lui qualcosa che va al di là di un semplice oggetto.
“Per me è molto più di una console”
“Quando lo comprai avevo 9 anni, oggi ne ho 31. Lo so che a qualcuno può sembrare stupido, ma lì dentro c’è tutta la mia infanzia, un percorso di crescita e tanta pazienza“, ha dichiarato Sergio, che ora vuole fare di tutto per ritrovare il suo Nintendo smarrito. Tanto che ha riempito i muri di Via Massarenti a Bologna di volantini, nella speranza che qualcuno possa riconsegnargli quella console alla quale era così legato: “Quei mostriciattoli sono cresciuti insieme a me. Il mio Nintendo DS ha un valore affettivo che va ben oltre l’oggetto“. Chi non ha mai giocato con uno di quei piccoli portatili non potrà mai capire, ma Sergio avrà sicuramente dalla sua parte tutti i videogiocatori, che lo aiuteranno sicuramente nelle ricerche del suo Nintendo, perso martedì sera, verosimilmente nella zona attorno all’ospedale Sant’Orsola.
Lo smarrimento della console dopo una serata con un amico
“Ero andato a giocare da un amico, siamo dei nostalgici dei vecchi videogame e ogni tanto giochiamo ancora insieme. Ho preso una bici a noleggio, ma quando sono tornato a casa mi sono accorto che il borsellino dove tengo di solito il mio Nintendo Ds era vuoti“. Così Sergio ha rifatto immediatamente l’intero percorso che lo separava dalla casa dell’amico, allargandosi anche ad un raggio di ricerca più ampio rispetto alla zona per ritrovarlo, ma senza successo. “Ho scandagliato i siti online per vedere se qualcuno la stesse rivendendo, sono andato nei negozi specializzati in città, ma niente da fare“, ha raccontato sconsolato il trentunenne.
I volantini affissi per tutta la città
Sergio, non ancora sconfitto, ha affisso dei volantini in tutta la zona circostante a dove avrebbe perso la sua amata console, scrivendo numero di telefono e mail, e promettendo una ricompensa per chiunque riesca a trovarla: “Se lo hai ritrovato ti chiedo col cuore di contattarmi, offro ricompensa“. Nel suo piccolo Nintendo, c’è la cartuccia di Pokémon Rosso Fuoco infilata nella parte inferiore, mentre in quella superiore c’è Pokémon Soul Silver.
Quella console contiene i miei ricordi felici
“C’é tutto un pezzo della mia vita lì dentro. In un certo senso quel gioco è una metafora della mia stessa vita. Ci vuole fatica, pazienza e allenamento per far crescere i Pokémon, siamo cresciuti letteralmente insieme in questi 22 anni. So che a molti sembreranno soltanto mostriciattoli digitali dentro una console portatile, ma lì dentro ci sono tanti ricordi felici di quando ero un bambino. Non voglio perderli, perché sono un intero pezzo della mia infanzia“. Sergio, ora si può affidare alla speranza e all’aiuto prezioso di chi prenderà a cuore il suo caso leggendo uno di quei tanti volantini che tanto scrupolosamente ha messo in giro per tutta la città.
© Riproduzione riservata






