Il calendario completo per gli appassionati
Stagione sciistica al via, quando aprono le località alpine
Dalla Francia alla Slovenia, passando per Svizzera, Italia, Austria e Germania: i grandi comprensori hanno già fissato le date della stagione sciistica 2026/27. Sui ghiacciai si comincia a ottobre, tra fine novembre e dicembre la grande partenza. Ma l’ultima parola, come sempre, spetterà al meteo. L’inverno sulle Alpi comincia molto prima dell’inverno sul calendario. Mentre nelle città europee ottobre conserva ancora temperature autunnali, sopra i 2.500 e i 3.000 metri si prepara già la nuova stagione dello sci. Gli impianti vengono collaudati, i cannoni per l’innevamento programmato sono pronti e i grandi comprensori hanno iniziato a pubblicare i calendari della stagione 2026/27. Da Sölden a Cervinia, da Val Thorens a St. Moritz, passando per Livigno, Ischgl e la Zugspitze, le date sono in gran parte già fissate. La prima grande ondata di aperture arriverà sui ghiacciai nel corso di ottobre, ma sarà soprattutto tra la seconda metà di novembre e il ponte dell’Immacolata che le Alpi entreranno pienamente nella stagione invernale. Il calendario, naturalmente, non è scolpito nella pietra. Le date annunciate dai comprensori restano subordinate all’innevamento e alle temperature. Una perturbazione importante può accelerare la preparazione delle piste; un autunno troppo caldo può invece costringere a rinviare l’apertura o a mettere inizialmente a disposizione soltanto una parte del comprensorio sciabile.
Austria, la stagione comincia già a ottobre
È l’Austria a giocare d’anticipo. Sölden ha indicato il 9 ottobre come data prevista per l’avvio della stagione sul ghiacciaio. Una partenza estremamente anticipata resa possibile dall’altitudine e dalle caratteristiche del comprensorio tirolese, che punta a proseguire fino al 2 maggio 2027. L’Austria resta del resto uno dei Paesi europei con la stagione sciistica più lunga. Dopo le prime aperture glaciali, novembre porterà progressivamente sulla neve anche le altre grandi località. Ischgl ha fissato l’inizio della stagione al 26 novembre. Anche qui l’obiettivo è arrivare fino al 2 maggio. Tra novembre e dicembre si aggiungeranno progressivamente le altre aree del Tirolo, del Salisburghese e del Vorarlberg. È un calendario particolarmente ambizioso, ma con una variabile inevitabile: le condizioni meteorologiche. L’innevamento artificiale consente di programmare con precisione molto maggiore rispetto a qualche decennio fa, ma per produrre neve servono comunque temperature sufficientemente basse.
Italia, Cervinia anticipa tutti
In Italia uno dei primi appuntamenti sarà a Breuil-Cervinia. Il Cervino Ski Paradise ha programmato l’avvio della stagione il 24 ottobre 2026, con possibilità di sciare fino al 2 maggio 2027. Un calendario favorito dalla quota e dal collegamento internazionale con Zermatt. Più avanti entrerà in funzione Valtournenche, dove l’apertura è prevista dal 28 novembre, mentre gli altri settori del comprensorio valdostano seguiranno progressivamente. Il 28 novembre sarà una data importante anche dall’altra parte delle Alpi italiane. Livigno ha programmato proprio per quel sabato l’inizio della stagione, con un calendario che dovrebbe spingersi fino ai primi giorni di maggio. Lo stesso fine settimana dovrebbe segnare l’avvio di Plan de Corones e di altre importanti aree del Dolomiti Superski. Per Alta Badia, Val Gardena-Alpe di Siusi, Val di Fassa-Carezza, Arabba-Marmolada e altri comprensori dolomitici la data centrale sarà invece venerdì 4 dicembre. Il quadro italiano sarà quindi sostanzialmente completo in coincidenza con il ponte dell’Immacolata, tradizionale spartiacque della stagione sciistica nazionale. Le aree poste alle quote maggiori potrebbero naturalmente partire prima qualora novembre regalasse neve abbondante e temperature favorevoli.
Francia, Val Thorens e Tignes aprono il 21 novembre
La Francia punta ancora una volta sulle sue stazioni d’alta quota. Tignes e Val Thorens hanno entrambe indicato il 21 novembre come data di apertura. A Tignes il comprensorio dovrebbe essere progressivamente ampliato fino al collegamento con Val d’Isère, previsto dal 28 novembre. La stagione è programmata fino al 2 maggio 2027. Calendario quasi sovrapponibile per Val Thorens-Orelle: partenza il 21 novembre e chiusura prevista il 2 maggio. Per l’intero comprensorio delle Trois Vallées bisognerà invece attendere il 5 dicembre. Da quel momento dovrebbe essere disponibile uno dei più vasti sistemi sciistici del mondo. Les Deux Alpes punta invece sul 28 novembre, con chiusura prevista anche in questo caso il 2 maggio. Le località francesi confermano così una strategia ormai consolidata: partire dalle quote più elevate e ampliare progressivamente il numero delle piste e dei collegamenti man mano che le condizioni lo consentono.
Svizzera, sulla Diavolezza si scia dal 17 ottobre
Ancora più precoce è il calendario svizzero. In Engadina la Diavolezza prevede le prime giornate dedicate allo sci già dal 17 ottobre. Sarà inizialmente un’attività limitata a determinati periodi e settori, prima dell’avvio della vera stagione invernale. A St. Moritz-Corviglia la data da segnare sul calendario è invece il 28 novembre. Da quel momento l’Engadina entrerà progressivamente nel pieno dell’inverno, con l’apertura dei diversi impianti distribuita tra fine novembre e dicembre. Più avanti partirà anche il grande sistema di Verbier e delle 4 Vallées. Per il comprensorio principale la stagione è programmata dal 12 dicembre 2026 al 18 aprile 2027, anche se alcuni settori potranno entrare in funzione prima. La Svizzera rappresenta bene il nuovo modello delle grandi stazioni alpine: parlare di un’unica data di apertura è sempre più difficile. Le località poste su più versanti e a quote molto differenti procedono per tappe, aprendo prima le piste più alte e successivamente i collegamenti verso valle.
Germania, la Zugspitze punta sul 27 novembre
La Germania dispone di un arco alpino decisamente più contenuto rispetto a quello dei Paesi confinanti, ma anche qui la stagione 2026/27 ha già i suoi appuntamenti. Il più importante riguarda la Zugspitze, la montagna più alta della Germania. L’apertura dell’area sciistica è programmata per il 27 novembre, con una stagione che potrebbe proseguire fino al 2 maggio. Nel comprensorio Garmisch-Classic bisognerà invece attendere indicativamente la metà di dicembre, mentre la chiusura è prevista alla fine di marzo. Anche nell’area di Oberstdorf-Kleinwalsertal l’avvio sarà progressivo. Fellhorn e Kanzelwand puntano al 4 dicembre, Ifen all’11 dicembre e Nebelhorn al 12 dicembre. Proprio in Germania il fattore meteorologico può avere un peso ancora maggiore. Una parte importante delle piste si trova infatti a quote inferiori rispetto ai giganti francesi, svizzeri e austriaci e un novembre particolarmente mite potrebbe incidere sul calendario.
Slovenia, dicembre sarà il mese decisivo
La stagione slovena dovrebbe entrare nel vivo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Krvavec e Kope indicano al momento il 28 novembre come data prevista per l’avvio degli impianti. Mariborsko Pohorje dovrebbe seguire il 4 dicembre, mentre Kranjska Gora e Rogla puntano al 5 dicembre. Per Vogel-Bohinj il calendario attualmente disponibile colloca invece l’inizio della stagione più avanti, intorno al 19 dicembre. Anche per le località slovene, tuttavia, le date dovranno essere confermate dall’andamento delle temperature e delle precipitazioni nelle prossime settimane. Le quote mediamente inferiori rendono infatti l’avvio della stagione maggiormente dipendente dalle condizioni meteorologiche rispetto ai grandi comprensori glaciali.
Una stagione lunga quasi sette mesi
Guardando nel complesso i calendari di Francia, Svizzera, Italia, Austria, Germania e Slovenia, emerge una stagione alpina che sulla carta può durare quasi sette mesi. Il primo grande appuntamento è fissato in Austria il 9 ottobre con Sölden. Il 17 ottobre toccherà alla Diavolezza svizzera, mentre il 24 ottobre dovrebbe arrivare il turno di Cervinia. Novembre segnerà però il vero passaggio dall’autunno all’inverno sciistico. Il 21 novembre partiranno Tignes e Val Thorens, il 26 Ischgl, il 27 la Zugspitze. Il weekend del 28 novembre sarà uno dei più importanti dell’intera stagione, con Livigno, St. Moritz-Corviglia, Plan de Corones e numerose altre località pronte ad accendere gli impianti. La prima metà di dicembre completerà il quadro. Sarà allora che la grande maggioranza dei comprensori alpini dovrebbe essere operativa, dalla Francia alla Slovenia. Sul fronte opposto del calendario, marzo e aprile segneranno progressivamente la fine della stagione per le località alle quote inferiori. In alta montagna si continuerà invece a sciare molto più a lungo: Cervinia, Sölden, Ischgl, Tignes, Val Thorens, Les Deux Alpes e la Zugspitze puntano tutte, secondo i calendari programmati, ad arrivare ai primi giorni di maggio.
L’incognita neve
Mai come negli ultimi anni, tuttavia, una data di apertura deve essere considerata un obiettivo e non una certezza. I moderni sistemi di innevamento programmato hanno trasformato la gestione delle stazioni sciistiche. Permettono di preparare rapidamente chilometri di piste e di sfruttare anche finestre relativamente brevi di freddo. Non possono però sostituire completamente l’inverno. Servono temperature adeguate, soprattutto nelle settimane che precedono l’apertura. Ed è per questo che quasi tutti i comprensori accompagnano le proprie previsioni con la stessa precisazione: date soggette alle condizioni meteorologiche e all’innevamento. Le prossime settimane diranno quindi se il calendario potrà essere rispettato fino in fondo. Una cosa, però, è già certa: la macchina dello sci europeo si è rimessa in moto. Dalle piste glaciali che apriranno in ottobre fino alle ultime discese previste a maggio, Francia, Svizzera, Italia, Austria, Germania e Slovenia si preparano a una nuova lunga stagione sulle Alpi. E tra poco più di un mese, se freddo e neve faranno la loro parte, l’inverno dello sci sarà già cominciato.
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