Si litiga sulle briciole, bonus, detrazioni, tagli minimi ma...
Tutti facciamo finta che dalla legge di bilancio passi il destino dell’Italia: i numeri dicono altro
Ogni autunno sembra che l‘Italia viva solo per la legge di bilancio. Governo, opposizioni, sindacati, giornali sono tutti a litigare su cifre, bonus, pensioni e tagli. La verità è che oggi una finanziaria conta pochissimo nella vita di un paese, soprattutto dell’Italia in particolare.
Il margine di manovra su cui può operare è minimo. Queste le cifre: lo Stato spende circa 1000 miliardi all’anno e una finanziaria ne può muovere 30-35 al massimo, meno del 3% del totale perché il resto è già deciso tra pensioni, sanità, stipendi pubblici, interessi sul debito.
Solo le pensioni, infatti, valgono quasi il 16% del prodotto interno lordo, la sanità il 9%, gli interessi il 4%. Queste, ripeto, sono spese obbligatorie che nessun governo può toccare senza far saltare tutto.
E allora ogni autunno si litiga sulle briciole, bonus, detrazioni, tagli minimi, tanto rumore per spostare qualche miliardo in un bilancio da mille miliari. Perché la verità è che appunto il 97% del bilancio dello Stato è già scritto, quindi la politica discute di quel 3% che resta. Tutti però continuiamo a far finta che dalla legge di bilancio passi il destino dell’Italia, questo semplicemente non è vero.
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