Caro Direttore, recentemente sono state avanzate sul “Riformista” delle critiche alla casa editrice scolastica Zanichelli a proposito di una frase infelice contenuta in un manuale per licei. La vicenda si è conclusa positivamente e la frase incriminata è stata rimossa.

Il tema sollevato è cruciale, e credo che meriti una nota di approfondimento. Da molti decenni la Fondazione CDEC di Milano assieme ad altri gruppi di lavoro è impegnata in un’opera continua di accurato esame dei libri di testo scolastici in cui troppo spesso le informazioni riguardanti gli ebrei, Israele e l’antisemitismo sono presentate in maniera inesatta, poco sistematica e a volte palesemente scorretta. Si tratta di un problema culturale serio. La più antica minoranza presente in Italia da oltre duemila anni viene raccontata sui banchi di scuola in maniera discontinua e poco connessa alle vicende storiche della penisola.

La conseguenza è che studenti e docenti non riescono a rintracciare il nesso tra l’ebreo dell’antica Roma, quello del Rinascimento, l’ebreo rinchiuso nei ghetti dell’età moderna, quello emancipato che diventa primo ministro a inizio Novecento e quello perseguitato dalle leggi antisemite del 1938. E niente permette di collegare tutto ciò all’ebreo che vive ora nello Stato d’Israele. Per correggere questa carenza culturale del nostro sistema educativo ultimamente il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha istituito una apposita commissione che sta producendo delle linee guida. Parallelamente, la CEI e l’UCEI hanno elaborato 24 schede che aiutano i docenti di religione a fare chiarezza storica e religiosa.

La risposta di Zanichelli

Le case editrici scolastiche in questo contesto sono ancora in ritardo e spesso disattente. Quando rileviamo delle storture, degli errori, le contattiamo prontamente ma solo di rado rispondono o accettano di intervenire per correggere palesi errori. In questo contesto, va detto che la Zanichelli si sta dimostrando ormai da tempo una casa editrice molto seria e attenta. Il volume incriminato – nel quale era sfuggita la frase inappropriata che è stata segnalata – era stato sottoposto a una accurata revisione durata settimane. Un lavoro intenso di collaborazione tra i ricercatori del CDEC e la redazione. Attualmente sono in produzione diversi apparati di approfondimento sul tema dell’antisemitismo che arricchiranno di materiale i volumi per le classi II-IV-V dei licei. Si tratta di un lavoro meticoloso e competente, che non fa notizia e non raggiunge le pagine dei giornali, ma che è inteso a determinare un cambiamento culturale, che è l’unica strada percorribile per contrastare in maniera efficace e duratura le distorsioni della narrazione antisemita.

Con viva cordialità,
Gadi Luzzatto Voghera
Direttore Fondazione CDEC

Gadi Luzzatto Voghera

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