Cronaca
Non è originale il frammento di zanna dell’elefantino del Bernini
Danneggiata ancora una volta la scultura dell’elefantino del Bernini alla base dell’obelisco in piazza della Minerva. In una nota rilasciata nelle ultime ore dalla Sovrintendenza, a seguito dei sopraluoghi da parte dei restauratori, si legge “dall’esame del pezzo e dall’analisi della documentazione d’archivio, è confermato che il frammento di marmo si era già distaccato in occasione dell’atto di vandalismo del 2016. Si tratta di un frammento non originale che appartiene a un intervento di restauro del 1977”.
Il danneggiamento del 2016
Nella serata di lunedì, la sovrintendenza comunale è stata allertata dopo che gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del I Gruppo Trevi, si sono recati sul posto, la zanna era stata posizionata tra la proboscide e l’altra zanna, fortunatamente integra. Già nel 2016 la zanna sinistra dell’elefantino fu vandalizzata da un gruppo di ignoti e lasciata a terra, anche in quel caso in pochi giorni avvenne il restauro. Le indagini sono ancora in corso e tutte le ipotesi sono al vaglio. Si dovrà capire se l’atto è stato volontario, del tutto fortuito o ancora più semplicemente se il frammento ha ceduto sotto il peso della pioggia battente degli ultimi giorni. I vigili hanno richiesto l’acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Il ministro Giuli: “Danno inammissibile”
Sull’evento si è espresso il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “È inammissibile che ancora una volta il patrimonio artistico e culturale della Nazione debba subire danni”. A breve ci sarà l’inaugurazione della grande mostra su Gian Lorenzo Bernini alla Galleria di Arte Antica di Palazzo Bernini, le operazioni di restauro avranno inizio la prossima settimana e si concluderanno nell’arco di 48 ore. “Ringrazio la Sovrintendenza per questo intervento così rapido per il ripristino della parte danneggiata” ha fatto sapere l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il quale ha anche aggiunto “mi auguro che la cura da parte dell’amministrazione, così come la manutenzione messa in campo, sviluppino un senso di maggior rispetto nei confronti del patrimonio artistico culturale di Roma da parte di tutti”.
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