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Angela Merkel: donna, scienziata e leader indiscussa

Studente e social media manager
Angela Merkel: donna, scienziata e leader indiscussa

Angela Merkel pochi mesi fa sembrava prossima all’uscita di scena. Alla cancelleria dal 2005, dopo i cali di consensi per il suo partito, la CDU, nelle elezioni in Assia, sembrava essere vicina ad un declino. Si era poi aggiunto un tremolìo alle gambe che l’aveva costretta a sedersi durante le visite ufficiali. La cancelleria Merkel era esausta e quasi schiacciata dalla sua funzione in Germania e soprattutto nella sua amata Unione Europea.

Poi la rinascita. La leader tedesca ha infatti gestito in maniera ineccepibile e lucida l’emergenza attuale, tornando a dettare l’agenda in Germania e in Europa in modo molto vigoroso. Nelle sue conferenze stampa non si è limitata a dire ai suoi concittadini “fidatevi di me”, ma ha spiegato con poche e chiare parole, con l’aiuto della scienza e dei numeri che caratterizzano questo tipo di fenomeni, a che cosa sarebbe andato incontro il suo paese.

Con grande fermezza ha spiegato: “Al momento il nostro indice di contagio è R1: significa che ogni persona infetta ne contagia, in media, un’altra. Se arriviamo a un punto in cui ognuno contagia 1.1 persone, entro ottobre satureremo il nostro sistema sanitario e il relativo numero di posti in terapia intensiva. Se il tasso di trasmissione sale a 1.2 e cioè ognuno contagia il 20% in più e, per esempio, su cinque persone una ne contagia due, e le altre quattro ne contagiano una, il nostro sistema sanitario arriverà al limite entro luglio. Se arrivassimo a 1.3 persone, il sistema sanitario si saturerebbe a giugno. Vi rendete conto di quanto sia piccolo il margine?”.

Angela Merkel, con magistrale padronanza dei numeri, ha poi aggiunto che “ si tratta di un equilibrio fragile”e ha citato Peter Tschentscher, sindaco di Amburgo, che pochi giorni prima aveva dichiarato: “Stiamo camminando su una sottile lastra di ghiaccio”. Infine la Cancelliera ha concluso dicendo: “Dobbiamo usare la prudenza, non la presunzione”.

Rispetto ad altri suoi omologhi, come il Presidente statunitense Donald Trump, ha avuto un atteggiamento scientifico e razionale che ha permesso alla Germania di far fronte, con successo, al Corona Virus. La compostezza e la leadership calma ed analitica di Angela Merkel hanno fatto la differenza. Non a caso la Cancelliera, figlia di un pastore luterano, è laureata in fisica e ha un dottorato in chimica quantistica, essendo stata, prima di tentare la carriera politica, anche una ricercatrice. Per questo tende quotidianamente a confrontarsi con gli scienziati e con il loro pensiero, non sottraendosi però alle responsabilità di scelta che le competono come capo di governo .

I risultati parlano chiaro: il tasso di mortalità è molto basso e anche i contagi, dopo un piccolo aumento dovuto alle prime riaperture, sono stati sempre minori rispetto agli altri paesi.

Angela Merkel si era già distinta per il suo interesse per il mondo scientifico. All’inaugurazione del Consiglio europeo della ricerca (CER), parlò in modo ineccepibile della nuova iniziativa per ben 25 minuti: insomma, un’impresa non da tutti i capi di stato. Merkel sta anche svolgendo un ruolo chiave in Europa, cercando di convincere altri Stati membri ad impiegare le nuove tecnologie per rallentare il cambiamento climatico. Vorrebbe infatti rendere più ambiziosi gli obiettivi comunitari in materia di gas a effetto serra, riducendo le emissioni. Ritiene che, prefiggendosi questi obiettivi, l’Europa diventerà un pioniere tecnologico nel settore energetico.

Non è da sottovalutare che Angela Merkel è una donna. Infatti, ad ora, i paesi che hanno gestito meglio l’emergenza sono tutti guidati da leader donne. Sarà forse un caso? Io non credo. Tutte le governanti donne, rispetto ai colleghi uomini, hanno un approccio più chiaro e diretto e utilizzano un particolare tono e stile: danno informazioni con precisione, nei tempi giusti. E proprio per questo il loro metodo ha funzionato meglio di quello di molti uomini, primi fra tutti Boris Johnson e Donald Trump.

Mi auguro che proprio dal settore della scienza, l’Europa potrà iniziare una nuova fase di sviluppo post-coronavirus. Non credo che a guidarla potrà essere l’eccellente cancelliera tedesca, che comunque avanza nell’età. In questa fase sarà necessaria un’abile guida, un erede di Merkel, che possiamo identificare con la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Layen. Anche lei una donna intelligente, pacata e perfetta, che rappresenta il volto dell’Europa e del mondo post-covid che verrà.

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