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Chiesa, crisi sistemica? Ve l’avevo detto!

Giornalista e saggista
Chiesa, crisi sistemica? Ve l’avevo detto!

Ve l’avevo detto!!!!!! Per una volta il Lettore e la Lettrice mi consentiranno di parlare in prima persona?

Prendo spunto dalle annunciate dimissioni del cardinale Marx che nel suo comunicato parla di “crisi sistematica” nella Chiesa nella mancata/carente risposta agli abusi. E il suo conterraneo gesuita Zollner, iper-esperto di abusi, su “La Repubblica” si fa intervistare e parla di gesto coraggioso del cardinale che denuncia una crisi “sistemica”.

“Sistematica”, “sistemica”, piccole differenze ma siamo lì. Intanto: io lo avevo detto. E soprattutto: ho le prove di quanto avevo detto, sottoforma di un piccolo libro pubblicato su Amazon in versione e-book otto anni fa. Otto anni fa, mica poco.

Perché i segnali ci sono tutti, c’erano già tutti, bastava prendere coraggio e leggerli. Invece si continua come nulla fosse: problemi strutturali non si affrontano, la crisi delle vocazioni non comporta un maggiore spazio ai laici, la leadership è sempre per scelta dall’alto e le capacità reali non si valutano né valorizzano. Anzi, al contrario, si clericalizza ancor di più perché essere prete è una garanzia (usato sicuro…)!! Tra chiese locali e Vaticano le incomprensioni aumentano e il dialogo non c’è. La formazione del clero è rimasta a 50 anni fa. Gli abusi che esplodono non vengono presi sul serio, sembrano incidenti di percorso, ci si arrovella su cambiamenti canonici piuttosto bizantini invece di dire chiaro e tondo che si tratta di crimini da perseguire. Le giurisdizioni – canonica e tribunale civile – si sovrappongono, si confondono, non si capisce bene chi debba fare cosa.

Scrivevo, in Riformulare la Chiesa, che la crisi è “sistemica” per l’incapacità di coinvolgere le persone nelle scelte e nelle decisioni di governo; tutto arriva dall’alto. Si sbaglia la scelta delle persone perché i criteri sono opachi. Un bravo prete che dirigeva una importante struttura una volta mi disse che aveva scelto una persona in un poso di responsabilità perché “ha un buon carattere”. Un buon carattere!!!! Ma a dirigere altre persone servono competenze e capacità, non “buon carattere”. Così si va solo a rotoli. E infatti ci si va!

Prima di finirla qui – leggersi “Riformulare”, è anche gratis! – dico che avevo usato “sistemica” con piena cognizione di causa, cioè in riferimento alla teoria dei sistemi che attraversa diverse discipline fino ad arrivare alla psicologia. E va integrata con il costruttivismo cioè con la raffinata analisi dei modi in cui costruiamo la nostra realtà e visione del mondo. Se i preti venissero a conoscenza di questi aspetti – Zollner per primo dovrebbe saperlo, in una Facoltà di Psicologia come quella della Gregoriana in cui lavora – forse si comincerebbe ad avere strumenti per riflettere ed intervenire.

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