BLOG

Esperienza inedita: un viaggio nell’amore e Virgilio è un prete

Giornalista e saggista
Esperienza inedita: un viaggio nell’amore e Virgilio è un prete

Ci voleva un sacerdote per dare un nuovo sguardo sull’amore e sull’importanza delle relazioni intime? Pare di sì, a leggere questo libro di don Riccardo Mensuali che si intitola Leggero come l’amore, Edizioni San Paolo. Si tratta di una ampia galoppata di 236 pagine (18 euro) per ripercorrere la nostra storia come umanità attraverso la storia dei sentimenti , anzi la storia di due persone che si incontrano e si chiedono perché e se mai riusciranno a volersi bene, ad essere reciprocamente fedeli ed uniti e fare dei figli di cui prendersi cura. Senza mai idealizzare l’amore, ma parlandone per riflettere su chi siamo e come siamo. Scusate se è poco.

Sembra banale ma non lo è.  A differenza di altri libri della pubblicistica cattolica sull’argomento – che idealizzano tutto e ti dicono che i problemi si risolvono pregando… –  qui don Riccardo prende un punto di partenza diverso. Incrocia i dati e le riflessioni della psicologia, dell’antropologia, della storia della cultura… e del buon senso! Si chiede come siamo arrivati dalla tribù primitiva della preistoria alla civiltà dei legami. Non nasconde le complicazioni collegate alla libertà delle persone o al loro egoismo, che porta a  scappare di fronte alle difficoltà. Ma è ancora l’eccezione – anche se separazioni e divorzi sembrano di più – perché la vera notizia riguarda il desiderio di legarci a qualcuno/qualcuna e collegarci tra donne e uomini.

I legami sono prima di tutto “ragionevoli”, di quella ragionevolezza che mescola natura e cultura ed ha portato una evoluzione dell’umanità: vivere in società vuol dire mettere in primo piano la stabilità affettiva, la capacità di relazione, l’aiuto reciproco.

E’ un viaggio dentro noi stessi senza pregiudizi, con alcune frasi da sottolineare per far comprendere la prospettiva anticonformista dell’autore. “Ciò che noi chiamiamo amore, il legame di coppia, – scrive a p. 96  – nasce per uno scopo ma, seppur unico sia il fine, questa nuova invenzione umana si trova tuttavia a dover servire due progetti e cammini diversi, con tempi e ritmi differenti. Li conosciamo perfettamente e tentiamo di metterli a fuoco: attrarre con energica decisione l’uno verso l’altra e, poi, farli rimanere insieme”. Finalmente un sacerdote che non parla di doveri e solo doveri nei rapporti!

E la sessualità? Nessuna banalizzazione e nessun approccio normativo su cosa sia giusto o sbagliato. “Se intendiamo creare una relazione focosa e appassionata che poi duri per sempre, potremmo usare, con le cautele e le cure del caso, l’amore. E la sessualità che, con qualche fatica, si è venuta creando per la salvezza del genere umano e che dell’amore è al servizio: è a nostra disposizione. Per far nascere bambini e farli vivere. E per favorire la durata del rapporto. Perché noi diventassimo nonni. Perché non invecchiassimo da soli ma insieme ai nostri nipoti, specchio dei nostri geni e della nostra vita. Il sesso serve a diventare nonni, con calma. Ad ogni modo, utilizzare la sessualità per non creare legami, secondo la storia come la raccontiamo qua, è poco moderno, antidiluviano. Funziona, eccome se funziona. Il piacere funziona a prescindere” (p. 111). Solo relazioni più forti e salde porteranno a una ripresa della natalità. Non è una prospettiva cattolica, è una prospettiva razionale, è uno sguardo positivo sul futuro, su cui riflettere un po’ tutti.

Abbastanza chiara l’intenzione: presentare un manuale per l’esplorazione della ‘razionalità’ dei sentimenti e dell’intimità tra le persone, senza pregiudizi, senza preclusioni, senza imposizione di regole.  Senza idealizzazione dell’amore per sempre o a tutti i costi. Piuttosto una riflessione ampia per far capire in che modo i rapporti si siano evoluti, utilizzando una pluralità di studi e di fonti di autori e approcci scientifici differenti.

E con qualche bastonata bene assestata a pregiudizi di lunga data. Tipo questo: “la Chiesa non è contraria al sesso prematrimoniale di per sé, senza una ragione, perché non è la sessualità a essere un problema: è contraria, come la natura, al sesso che non prevede continuità e perseveranza. Se la relazione è fondata e seria, e tesa alla ripetizione fedele, l’attività sessuale compirà il fine per cui ne siamo stati dotati: legarci e attrarci”.

Da leggere, per capire come va a finire!

Commenti

SCOPRI TUTTI GLI AUTORI