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Il cardinale ha fischiato e adesso tutti fermi!

Giornalista e saggista
Il cardinale ha fischiato e adesso tutti fermi!

Il cardinale Ladaria è intervenuto. E adesso stop alle diatribe su dare o meno la comunione ai politici pro aborto, tipo Biden.

Il cardinale è Luis Ladaria, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, dopo il Papa è la massima autorità in fatto di dottrina. I vescovi sono quelli statunitensi, da sempre divisi su cosa fare con i politici. La vicenda è nota. Il secondo presidente cattolico della storia Usa, cioé Joe Biden, è democratico. Dunque per definizione pro choice, cioè a favore dell’aborto (più esattamente: della scelta della donna in merito) perché il suo partito lo è. E allora va (andrebbe) messo fuori dalla possibilità di ricevere la comunione. Come ha scritto il gesuita Thomas Reese la questione è squisitamente politica, ovvero è una strumentalizzazione politica di questioni che con la politica (e la morale) non hanno ragion d’essere.

Ma adesso di fronte alla possibilità che i vescovi Usa pubblichino delle norme o un documento sui rapporti Chiesa-politica-morale, il cardinale Ladaria ha detto un chiaro e semplice no.

In una lettera inviata al Presidente dei vescovi Usa, l’arcivescovo Gomez, resa nota dal Catholic News Service, troviamo una semplice e chiara affermazione: sarebbe “fuorviante” presentare l’aborto e l’eutanasia come “le uniche gravi questioni della dottrina morale e sociale cattolica che richiedono il massimo livello di responsabilità da parte dei cattolici”.

Basta. Fine. Il resto della lettera è un corollario al messaggio principale: fatela finita.

Nel testo, datato 7 maggio, il cardinale Ladaria precisa di scrivere in risposta all’arcivescovo Gomez, che ha informato il Vaticano dell’intenzione dei vescovi di procedere a definire la situazione dei politici cattolici e “la dignità di ricevere la santa Comunione”.

Ladaria ha avvertito che senza l’unanimità della Conferenza episcopale (ovviamente impossibile su un simile argomento!), una presa di posizione in tal senso “data la sua natura potenzialmente controversa”, potrebbe “diventare una fonte di discordia piuttosto che di unità all’interno dell’episcopato e della Chiesa degli Stati Uniti”. Il cardinale ha aggiunto: “sarebbe meglio inquadrare la discussione nel vasto contesto delle qualità morali che devono avere i fedeli per ricevere la santa Comunione, piuttosto che concentrarsi su una sola categoria di cattolici, per riflettere sull’obbligo di conformare la vita all’intero Vangelo”.

Data l’importanza della tematica, che va oltre i confini degli Stati Uniti, Ladaria ha aggiunto: “Dovrebbe essere fatto ogni sforzo per dialogare con le altre Conferenze episcopali poiché questa politica è formulata sia per imparare gli uni dagli altri e per preservare l’unità nella Chiesa universale “.

E adesso vediamo che accade. Due le ipotesi: fine della discussione, ridimensionamento dei vescovi oltranzisti.

Più probabilmente si seguirà la terza ipotesi: faranno tutti finta di niente. Molto più semplice.

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