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La fumata era bianca. Un racconto. 5

Giornalista e saggista
Vista  della Basilica dal Colle vaticano
Vista della Basilica dal Colle vaticano

Riassunto. Il nuovo Papa è stato eletto. E’ il cardinale vietnamita Pierre Nguyen Quang, 50 anni. Ma ha chiesto di ritardare l’annuncio di due settimane per avere il tempo di rientrare nel suo paese e prendere congedo dagli amici, dalla famiglia, dalla diocesi. Tra i cardinali è accaduto il finimondo e intanto fedeli e governi si chiedono cosa stia accadendo.

Decisione. 
Alle 10 di sera il camerlengo, il cardinale Svizzero Norman Fuchs, era nell’Aula Paolo VI per una conferenza stampa. In tutta fretta i giornalisti erano stati convocati lì. Erano troppi per poterli suddividere tra la solita sala stampa e la sede decentrata in un altro dei palazzi di via della Conciliazione, come a volte si era fatto in passato. Nelle ultime ore altri trecento giornalisti erano precipitati in Vaticano da tutta Europa e dal bacino del Mediterraneo, utilizzando ogni volo disponibile. Da Londra, da Parigi, da Madrid, da Mosca, dal Cairo, da Istanbul, da Tunisi, erano arrivati i corrispondenti delle principali catene giornalistiche e radio-televisive mondiali.

La pressione mediatica era enorme e così anche l’interesse, la curiosità, l’emozione suscitata da una situazione assai insolita. Il cardinale Fuchs ne era consapevole e sapeva che toccava soltanto a lui assumersi una responsabilità tanto gravosa. Allo stesso tempo, ancora confusamente, percepiva la portata epocale degli eventi che lo vedevano protagonista e portavano la Chiesa in primo piano in un modo davvero insolito.

Aveva preso ora una decisione inusitata. Nell’Aula Paolo VI aveva ordinato di non utilizzare il palco rialzato; aveva fatto mettere una pedana proprio davanti alle file dei sedili e aveva deciso di restare in piedi per rispondere alle domande. Anzi, con un pizzico di autoironia, si era detto che sarebbe stata una conferenza stampa piuttosto breve: non era lui il Papa e non stava nella testa del nuovo Papa.

Doveva solo comunicare quelle decisioni che restavano in parte misteriose anche per lui. Ne capiva certo la portata umana, molto umana, tuttavia ancora non andava al di là. Comunque sia, era pronto. Aveva chiesto al direttore della sala stampa di assisterlo, più per non sentirsi troppo solo che per effettiva convinzione dell’utilità della compagnia. Loredana Castells, il direttore della sala stampa, era una persona competente, non messa lì per dimostrare che la Chiesa crede nelle donne e neppure una di quelle consacrate alle quali erano assegnati ruoli di responsabilità ma con scarsi risultati operativi.

La Castells era una professionista capace e competente, poliglotta, abile nel districarsi tra domande e trabocchetti, in grado di guidare con polso fermo la comunicazione esterna di una curia propensa a seguire ritmi suoi senza curarsi dell’efficacia comunicativa degli interventi e dei testi messi a disposizione. Nel giro di due anni la Castells aveva dimostrato come si realizza una comunicazione interna più efficace nella curia e dunque come si migliora la comunicazione esterna. Un risultato impensabile fino a quel momento e che nella circostanza presente risultava utile, utilissimo, anzi indispensabile.

ANSA/FOCUS IL PAPA E’ STATO ELETTO MA NON SI SA CHI SIA. FINO A NUOVO ORDINE RIEPILOGO. (DALL’INVIATO DELL’ANSA ****.*****) IL NUOVO PAPA E’ STATO ELETTO MA HA CHIESTO DI FAR RESTARE SEGRETA LA NOMINA PER ALCUNI GIORNI. VUOLE AVERE IL TEMPO DI TORNARE IN PATRIA, PRENDERE CONGEDO DALLA FAMIGLIA, DAGLI AMICI, DALLA DIOCESI E POI TORNARE IN VATICANO DOVE RESTERA’ PER SEMPRE.

LA DECISIONE E’ SENZA PRECEDENTI. E’ STATA COMUNICATA STANOTTE ALLE 22 DURANTE UN’AFFOLLATA CONFERENZA STAMPA CONVOCATA IN FRETTA E FURIA E TENUTASI NELL’AULA PAOLO VI A CAUSA DELL’ENORME FLUSSO DI GIORNALISTI. A COMUNICARE LA DECISIONE DEL PAPA E’ STATO IL CARDINALE SVIZZERO FUCHS, CAMERLENGO, CIOE’ IL PRELATO CHE HA IN MANO LA GESTIONE DELLA SANTA SEDE DURANTE LA SEDE VACANTE ED IL CONCLAVE. IL CARDINALE FUCHS HA CONFERMATO CHE L’ELEZIONE DEL PAPA E’ AVVENUTA ALLE 11 DEL MATTINO.

SUBITO IL NUOVO PAPA HA ESPRESSO L’INTENZIONE DI FAR RESTARE SEGRETA L’ELEZIONE ED ANZI HA PRECISATO DI VOLER SCIOGLIERE LA RISERVA ED ACCETTARE SECONDO LA FORMA CANONICA SOLTANTO AL MOMENTO DEL RITORNO. IL CARDINALE FUCHS HA CONFERMATO LO SCONCERTO CON CUI I CARDINALI HANNO APPRESO DI TALE INTENZIONE E CHE ALL’INTERNO DELLA CAPPELLA SISTINA SI E’ SVOLTO UN ACCESO DIBATTITO AL QUALE SONO STATI FATTI PARTECIPARE ANCHE I CARDINALI NON ELETTORI.

UN FUOCO DI FILA DI DOMANDE HA BERSAGLIATO IL CARDINALE FUCHS CHE PERO’ HA FORNITO SOLTANTO RISPOSTE EVASIVE. NON HA VOLUTO CONFERMARE LE VOCI SU CHI FOSSE IL PAPA ELETTO E NEPPURE L’AREA GEOGRAFICA DI PROVENIENZA. ANZI IN PROPOSITO HA PRECISATO CHE I CARDINALI HANNO TUTTI GIURATO DI MANTENERE IL SEGRETO E CHE SONO SOLTANTO DUE I NON PRESENTI AL CONCLAVE CHE CONOSCONO L’IDENTITA’ DELL’ELETTO: IL CAPO DELLE GUARDIE SVIZZERE ED IL CERIMONIERE PONTIFICIO. ENTRAMBI SONO TENUTI AL SEGRETO PIU’ ASSOLUTO. INFINE IL CARDINALE FUCHS HA PRECISATO QUALI SARANNO LE PROSSIME TAPPE: GIA’ DA OGGI I CARDINALI HANNO COMINCIATO A RIENTRARE NEI LORO PAESI PER RICONVOCARSI IN VATICANO TRA 15 GIORNI ESATTI PER LA PROCLAMAZIONE DEL NUOVO PAPA E LA CERIMONIA DI INTRONIZZAZIONE.

ANSA 06-15-2077 23.53.50 GMT+1

5 – continua

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