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Lettera a Luigi, manifesto della bellezza

Esperto in comunicazione
Lettera a Luigi, manifesto della bellezza

C’è una persona per me speciale che riesce a farmi scoprire cose sulla mia persona a me sconosciute e che mi ha fatto partorire un’idea, una di quelle cose che hai sotto gli occhi, ma che, incredibilmente, ti sfuggono.

Scrivo di una storia che si inserisce in tempi di Dad, di discussioni infinite sul futuro della scuola. In un contesto così difficile, però, la Calabria regala un sorriso, un manifesto di speranza che arriva da una regione che può sembrare complicata, ma che, in realtà, è capace di regalare emozioni.

Come quella che mi ha donato negli scorsi giorni il mio amico Luigi. Conosco questo ragazzo da quando era piccolo, ci siamo ritrovati dopo un po’ di tempo e la sua laurea magistrale, conseguita a dispetto del Covid, rappresenta per me una gioia che è difficile da raccontare, ma che si può sintetizzare in un unico grande motivo: Luigi è stato un alunno di mia madre con cui c’era, anzi c’è, un legame speciale.

Ed è per questo che gli scrivo un breve pensiero…

Caro Lupo,

come ho avuto modo di dirti la tua laurea rappresenta per me una gioia particolare, un evento che merita di essere raccontato al di là della nostra amicizia.

Perché si tratta di una storia che ogni giovane dovrebbe conoscere.

I ragazzi sono quelli che hanno pagato e rischiano di pagare il conto più salato della pandemia, ma i giovani devono guardare a te per ricordarsi di fare due cose. Le stesse due cose che rappresentano la costante della tua vita: devono sorridere sempre e non devono mollare mai. Fiducia e speranza, tenacia e perseveranza. Sono gli elementi chiavi per vincere ogni tipo di sfida, elementi da affrontare con amore. Lo stesso amore che tu hai per le lingue e la letteratura. Lo stesso sentimento che riesci a trasmettere quando fai brillare i tuoi occhi e splende il tuo sorriso meraviglioso.

Quel sorriso che descrive cosa significa essere calabrese.

Mia madre sarebbe fiera di te, io sono fiero di essere tuo amico.

Ad maiora!

P.S. Conservami un confetto!

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