BLOG

Tra fede e scienza l’occasione mancata di Rovelli e Adelphi

Giornalista e saggista
Tra fede e scienza l’occasione mancata di Rovelli e Adelphi

Papa Francesco il 2 luglio ha sottolineato la necessità che il sapere scientifico sia a servizio della società, dello sviluppo, della pace. Un breve discorso, il suo, passato abbastanza inosservato. Mi è tornato in mente sfogliando in libreria l’ultimo libro del nostro noto fisico Carlo Rovelli, edito da Adelphi ed intitolato Relatività generale.

Veniamo al Papa. In un videomessaggio al Meeting “La scienza per la pace”, ha evidenziato due aspetti. Primo: “Per far crescere e sviluppare il desiderio di conoscenza che si nasconde nel cuore di ogni uomo e di ogni donna, è necessario che la ricerca scientifica metta a servizio di tutti le proprie indicazioni, ricercando sempre nuove forme di collaborazione, di condivisione dei risultati e di costruzione di reti”. Secondo: “Nessun sapere scientifico deve camminare da solo e sentirsi autosufficiente. La realtà storica diventa sempre più una, unica e ha bisogno di essere servita nella pluralità dei saperi, che nella loro specificità contribuiscano a far crescere una nuova cultura capace di costruire la società promuovendo la dignità e lo sviluppo di ogni uomo e di ogni donna”.

E qui veniamo a Rovelli e al suo ultimo libro. Nell’introduzione espone lo scopo del volume: “Questo libretto offre un’introduzione compatta alla relatività generale, dalla sua struttura concettuale ai suoi principali risultati. Si focalizza sulle idee e le conclusioni più importanti, senza addentrarsi in molti dettagli. I risultati sono derivati nella forma più semplice possibile, evitando complesse manipolazioni matematiche”.

Peccato sia pieno zeppo di formule in ogni pagina. Altro che introduzione compatta! Si tratta di un manuale per studenti universitari di fisica, del tutto peculiare nel catalogo di un editore pur sempre “generalista” come Adelphi e ben più adatto, appunto,  alla manualistica universitaria e non alla grande diffusione. Ecco qua la scienza che fallisce il suo compito via Rovelli.  Vera occasione mancata e perduta di divulgare per bene e davvero una teoria che ha rivoluzionato e rivoluzionerà ancora il modo di guardare alla realtà e al ruolo dell’umanità. Questa non è forse la scienza che ha in mente Papa Francesco.

A mio avviso una grande occasione sprecata. Provare per credere: andare in libreria, sfogliare le altre pagine e contare sulle dita di nessuna mano quante persone in cerca di divulgazione seria potranno comprendere. Il risultato è facile: nessuno. E un editore come Adelphi, francamente, poteva risparmiarsi anche il titolo della collana: “Lezioni di scienza”. Suona una beffa per il lettore che da Calasso e Co. cerca divulgazione e testi di alto livello. Ma per i testi iperspecialistici, i “manuali”, gli editori sono altri. E allora siamo di fronte ad un’operazione editoriale ambigua, nel senso che non rispetta il lettore.

SCOPRI TUTTI GLI AUTORI