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Mattarella come Pertini, per un nuovo 11 luglio italiano

Esperto in comunicazione
Mattarella come Pertini, per un nuovo 11 luglio italiano

11 luglio 1982.

Per me, nato nel 1985, questa data è un mito. È il giorno della vittoria del Mondiale di Spagna 1982, della notte magica del Bernabeu raccontata da mio padre con cadenza regolare al pari dei racconti con cui mi ha trasmesso l’amore per l’Inter.

Il rigore sbagliato da Cabrini, il solito gol di Paolo Rossi, l’urlo di Tardelli, il sigillo di Altobelli e l’immagine di Pertini che, orgoglioso, urla in mondovisione: “non ci prendono più!”. E poi la partita a carte sull’aereo con Bearzot. Sintesi di una splendida pagina della storia d’Italia, di un Paese che ritrovò unità dopo anni difficilissimi.

Pertini, un Presidente così amato che con i suoi gesti concreti ha fatto innamorare gli italiani che lo hanno vissuto e anche quelli che ancora non c’erano.

11 luglio 2021.

Domenica ci sarà la Finale del Campionato Europeo, dentro di me un sogno. Mattarella, Presidente di cui dobbiamo andare fieri, come Pertini. Sarebbe bello vederlo affacciarsi dalla tribuna di Wembley, sarebbe stupendo sentirlo urlare” non ci prendono più!”.

E magari, il giorno dopo, vederlo giocare a carte con Mancini e i nostri ragazzi.

Forse è solo un sogno o forse la data dell’11 luglio è un piccolo segno del destino.

Forza Italia!

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