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Ogni giorno speriamo di sentire la frase: “E’ tutto finito, il Coronavirus è sconfitto!”

Social media manager
Ogni giorno speriamo di sentire la frase: “E’ tutto finito, il Coronavirus è sconfitto!”

Sono giorni strani e difficili questi. Giorni che non ci saremmo mai aspettati di vivere, per i quali non eravamo pronti. Giorni che, forse, non dimenticheremo così facilmente. Perché hanno stravolto la nostra vita, la nostra quotidianità e ci hanno tolto quello che ci caratterizza e che troppo spesso diamo per scontato, ovvero la libertà di essere e di esistere, come individui e cittadini.
Ed in questi giorni, diciamolo, cerchiamo conforto in tutto. In una notizia letta sui social, nel bollettino della protezione civile, nelle parole dei politici. Ci aggrappiamo ad ogni cosa, sperando di sentire quella frase che sembra non arrivare mai: “è tutto finito, il coronavirus è sconfitto!“.

Ma proprio in questi momenti, quelli in cui ognuno di noi si sente uguale all’altro e le diversità sembrano di colpo sparite, gli odiatori di professione colpiscono con più cattiveria.
Sono ovunque: da quello che specula sul costo di disinfettanti e mascherine, a quello che inventa fake news e complotti, fino ad arrivare ad alcuni politici che, anche davanti a migliaia di morti e malati, non perdono occasione per fare campagna elettorale e attaccare l’avversario. Con qualunque mezzo, perfino con quello della menzogna.

Ed a nulla servono gli straordinari esempi di un popolo, il nostro, che nonostante la tragedia prova ad unirsi, a sorridere, a combattere accanto a medici, infermieri, forze dell’ordine, scienziati, farmacisti, dipendenti di supermercati ecc, vera forza di questo Paese in questo momento di crisi.

Gli odiatori di professione troveranno il modo di incattivire l’aria e avvelenare il dibattito. Perché è l’unica cosa che sanno fare.

Ed allora, se davvero questo strano momento dovrà insegnarci qualcosa, oltre al valore delle piccole cose e di ogni singolo gesto, impariamo anche a fidarci di chi costruisce e non distrugge, di chi collabora e non spadroneggia, Ne verremo fuori, insieme. Ed insieme torneremo a sorridere.

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