Con l’inizio dell’estate e la voglia di andare al mare, l’attenzione si rivolge anche alle fasce socialmente più deboli: bambini, anziani, donne, portatori di disabilità. Ci sono dei bisogni specifici da soddisfare e come vengono esauditi?
Questa domanda l’ho posta a Antonio Bufalari, Segretario Generale di Assonautica Italiana dal 2022, giovane avvocato romano specializzato in diritto della navigazione.
Presentiamo Assonautica e spieghiamo la sua rappresentanza (si parla di un numero di iscritti oltre il migliaio: centinaia nelle sedi più strutturate con una rete di ben trentacinque Assonautiche territoriali e venti Camere di Commercio aderenti).
Assonautica Italiana è un’associazione nazionale parte del sistema camerale di Unioncamere e nata per promuovere l’economia del mare, la nautica da diporto e il turismo nautico in Italia. Fondata oltre 50 anni fa, agisce quale facilitatore istituzionale tra il mondo delle imprese della Blue Economy e le Istituzioni pubbliche locali, centrali, europee ed internazionali. Tra i suoi soci annovera, oltre ad Unioncamere, diverse Camere di Commercio oltre alle proprie sedi territoriali: una rete capillarmente diffusa lungo tutte le coste italiane oltre che nel sistema delle acque interne.
Parità e inclusione sono temi dell’Associazione?
Senz’altro: l’inclusività, al pari dell’accessibilità e della sostenibilità (non solo ambientale ma anche economica, occupazionale, sociale e culturale), è un pilastro su cui si fondono diverse progettualità che sfociano poi in eventi specifici dedicati sia a carattere nazionale che locale.
La progettazione poi nello specifico è volta a rendere sempre .più “fruibile” il mare che è aperto a tutti e deve essere inteso così senza limitazioni.
Quali progetti specifici avete sviluppato?
L’Associazione ha stilato e portato avanti linee guida per la progettazione delle infrastrutture portuali turistiche accessibili, documento, tra l’altro, da intendersi in fase di studio continuo. Inoltre sono diverse le attività di promozione e sensibilizzazione anche in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e, speriamo a breve, con la Federazione Italiana della Motonautica.
Quali i prossimi obiettivi?
Tanti e in continua evoluzione al fine di migliorare le condizioni degli operatori del Cluster Marittimo, incluso il settore della Nautica e fino ad arrivare ai diportisti. Particolare attenzione alla collaborazione istituzionale per un miglioramento normativo e dispositivo: spesso i fruitori del mare sono avversati da regolamenti e norme ancora farraginose, non chiare e di dubbia interpretazione. Proprio la semplificazione e la razionalizzazione delle disposizioni normative rappresenta un obiettivo sul quale Assonautica Italiana è incessantemente impegnata.
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