“Subito dopo la vincita? Ho avvisato il direttore della banca e la commercialista”. Vittoria Licari, neo milionaria, ha gestito il trionfo a Chi vuol essere milionario con razionalità. È tra le poche ad aver incassato la cifra più alta in palio, solo la quinta concorrente nelle 1692 puntate del quiz condotto da Gerry Scotti su Canale 5, ma con la sua cultura, pacatezza e con il suo ragionamento, la 69enne musicista e docente di conservatorio – con un simpatico e dichiarato lavoro in Rai nel passato – è riuscita nella scalata, sporcata solo da qualche polemica sul basso livello delle domande rispetto alle edizioni precedenti.

Chi vuol essere milionario, Vittoria Licari: “Con i soldi assisterò mio marito”

Al Corriere della Sera racconta il proseguimento della sua pensione con la sicurezza economica: “La mia famiglia ormai è molto ridotta. Ho qualche cugino in Liguria con cui però siamo in ottimi rapporti. Mio marito invece soffre di demenza senile. È bello averlo in casa, la sua presenza mi dà calore, ma ha bisogno di assisteza. Ci avvaliamo di badanti e collaboratori, che ovviamente hanno un costo”. Anche in trasmissione Vittoria aveva iniziato a pensare, assieme a Scotti, a come impiegare la vincita: “Aiuterò alcune persone”, senza dimenticare qualche sfizio personale. “Mi piacerebbe fare il giro del mondo in crociera, durano anche quattro mesi”, ma nell’ultima intervista ha ammesso di non aver trovato le rotte che le piacciono. “A maggio invece andrò a Berlino dove non sono mai stata, un viaggio incentrato su un concerto molto bello dei Berliner”.

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Chi vuol essere milionario, Vittoria Licari: “A 20 anni non avrei avuto maturità per gestire il denaro”

E poi un viaggio con l’amica, preziosa quando è stata chiamata in soccorso sulla domanda di Salgari. Ma sulla gestione del denaro, Vittoria ammette: “Preferisco che questa cosa non sia successa a 20 anni, non avrei avuto la maturità e il sendo critico per gestire la cifra, che ora invece mi serve davvero. Posso nuovamente concentrarmi sulle cose positive senza dovermi preoccupare continuamente dei problemi economici”

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