Sanità
L’IA alleggerisce il lavoro dei medici. Il premio all’Azienda USL di Bologna
L’Azienda USL di Bologna è stata premiata al Forum Risk Management di Arezzo come migliore esperienza italiana di Intelligenza Artificiale applicata all’area medico-chirurgica. Il riconoscimento è stato assegnato durante la ventesima edizione dell’appuntamento dedicato all’innovazione in sanità. Al centro dell’iniziativa c’è un obiettivo semplice ma cruciale: ridurre il carico burocratico che grava sui medici e restituire tempo alla cura. Una sfida ben nota in tutta la sanità internazionale. L’Intelligenza Artificiale, in questo caso, diventa uno strumento concreto per semplificare una delle attività amministrative più rilevanti: la compilazione della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO), documento essenziale per la rendicontazione clinica e amministrativa.
Sviluppato dal Servizio ICT dell’Azienda USL insieme all’Unità Operativa Gestione Documentazione Sanitaria, il sistema utilizza modelli linguistici avanzati (la suite EngGPT) addestrati in un ambiente ad alta sicurezza, garantendo trasparenza ed elevato controllo da parte del medico. L’algoritmo elabora i dati già presenti nella Cartella Clinica Elettronica e propone automaticamente una bozza della SDO: il professionista la può verificare, correggere o rifiutare, mantenendo piena responsabilità clinica. Nessuna informazione viene registrata senza la sua validazione.
A supporto del progetto c’è il Sistema di Supercalcolo Regionale e la piattaforma di Intelligenza Artificiale Margherita, infrastrutture che hanno permesso di sviluppare e testare la soluzione in condizioni di performance e sicurezza elevate. I risultati iniziali indicano benefici tangibili: più SDO completate rispetto agli anni precedenti, maggiore qualità e completezza dei dati e un risparmio di tempo che si traduce in una migliore organizzazione dei reparti e, soprattutto, in più spazio per la relazione con il paziente. L’applicazione è già operativa nelle unità di Pediatria e Medicina A dell’Ospedale Maggiore, e l’estensione ad altri reparti è prevista senza costi aggiuntivi grazie ai fondi Pnrr destinati alla digitalizzazione ospedaliera.
Il premio di Arezzo conferma come l’uso responsabile dell’IA possa diventare un alleato prezioso per i professionisti sanitari, e un ingrediente chiave nella modernizzazione della sanità pubblica.
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