Non una semplice intitolazione, ma la consegna di un testimone alle nuove generazioni. La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP) ha scelto di legare indissolubilmente il nome del Prof. Luigi Nicolais all’aula del suo “Politecnico del Cuoio”, trasformando uno spazio fisico in un laboratorio permanente di memoria e innovazione.

L’evento, svoltosi oggi nel Comprensorio Olivetti, ha declinato il concetto di “Sovranità Tecnologica Europea”, tema dell’ultimo editoriale firmato dal Professore per la rivista scientifica CPMC, presentata ufficialmente nel corso della cerimonia (n. 3-2025).

Il ritratto emerso dagli interventi non è stato solo quello dello scienziato di fama mondiale, ma quello di un uomo capace di rendere la conoscenza un atto di generosità. “Mio padre non era diverso tra sfera pubblica e privata: era un uomo appassionato, curioso e straordinariamente affettuoso,” ha ricordato con commozione la figlia Francesca Nicolais, presente insieme alla madre Donatella Valentino e alla sorella Caterina. “Far rivivere il suo nome in quest’aula significa permettere ai giovani di abitare i suoi sogni”.

Un pensiero condiviso da Edoardo Imperiale, Direttore Generale SSIP, che ha descritto Nicolais come una guida capace di guardare oltre gli orizzonti convenzionali: “Investire nella sintesi tra cultura e innovazione era la sua missione. Per noi, intitolargli questo spazio è un atto di responsabilità: dobbiamo fare in modo che la formazione resti la traiettoria strategica per la competitività del Made in Italy”.

La cerimonia ha visto la partecipazione dei massimi vertici dell’Ente: il Presidente Graziano Balducci, la Vicepresidente Fulvia Bacchi e il Consigliere Vito De Pascale, che hanno ribadito come la figura di Nicolais sia stata fondamentale per tracciare le rotte tecnologiche su cui oggi si muove l’intera filiera pelle.

Serena Iossa, Direttore Operativo SSIP, ha enfatizzato il valore del dialogo: “La scienza è confronto, la formazione è emancipazione. Questo spazio continuerà a professare il suo insegnamento: la conoscenza cresce solo quando viene condivisa”.

A testimonianza di quanto la visione di Nicolais fosse proiettata nel futuro, l’evento ha ospitato il vernissage della mostra “La Concia ad Arte”, promossa dalla Fondazione De Chiara De Maio (con la presenza di Diodato De Maio). Le opere di Gerardo A. Russo, realizzate con il supporto dell’Intelligenza Artificiale, hanno mostrato come la pelle possa diventare uno spazio di sperimentazione visiva d’avanguardia. Suggestioni e immagini generate da algoritmi, ma plasmate dalla sensibilità umana: un esempio plastico di quella “rinascita del cuoio” che il Professore auspicava, dove l’artigianato non teme la tecnologia, ma la governa.

Sulla targa scoperta oggi, una definizione che ne riassume l’intera esistenza: “Maestro di visione, custode di un futuro fondato sulla conoscenza”.

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