È dominata dalle aziende di prodotti tecnologici la classifica dei 100 marchi di maggior valore al mondo. Un dato che conferma anche il trend degli anni scorsi, come emerge dalla classifica stilata da Forbes e resa pubblica nel maggio 2019. Il primo marchio impegnato in un comparto diverso da quello tecnologico tra le prime dieci posizioni è la Coca Cola Company, che si piazza sesta in classifica. Le altre aziende più rappresentate sono i servizi finanziari, il comparto automobilistico, quello dei beni di consumo confezionati e di quelli al dettaglio.

LA CLASSIFICA – In testa c’è Apple, sulla quale sta però guadagnando velocemente terreno Google, in aumento del 23%. Soltanto quattro anni fa il marchio del motore di ricerca valeva soltanto un quarto di quello di Cupertino. In calo piuttosto consistente è Facebook, l’unico brand trai primi dieci a perdere valore, in calo del 6%. Altri marchi che hanno perso sono H&M, del 12%, ESPN, del 10%, GE e Hyunday dell’8%. È comunque il comparto tecnologico quello che riporta i migliori exploit, tra cui Netflix che ha aumentato il suo patrimonio del 34% e Adobe del 27%.

Delle prime dieci posizioni soltanto due marchi non sono statunitensi: Samsung e Toyota, rispettivamente sudcoreana e giapponese. Riporta dunque un’ottima performance il sud-est asiatico. Sulle 100 prime posizioni la Germania, la Francia e il Giappone sono gli altri Paesi più prolifici con 11, 7 e 6 piazzamenti. Unica italiana è Gucci, alla 30esima posizione.
I cento marchi più preziosi al mondo valgono 2.330 miliardi di dollari. Si riportano di seguito le prime dieci posizioni.

Apple (205,5 miliardi): l’azienda che produce computer, sistemi operativi e dispositivi multimediali è stata fondata nel 1976 a Cupertino, nella Silicon Valley, in California. I suoi fondatori furono Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Il primo prodotto di successo mondiale durono la gamma di computer Mcintosch. Negli anni si sono aggiunti lo smartphone iPhone, il tablet iPad, il lettore di musica digitale iPod e l’iTunes Store.

Google (167,7 miliardi): è conosciuta in tutto il mondo per aver dato vita al più famoso e utilizzato motore di ricerca del web. L’azienda è tra le più importanti nel ramo dell’informatica ed è stata fondata da Sergey Brin e Larry Page nel 1998 a Menlo Park, nella San Francisco Bay. Suo attuale amministratore delegato è Sundar Pichai. Altri prodotti e servizi di Google sono il sistema operativo Android, il sistema operativo Chrome OS e tutta una serie di servizi web utilizzati ogni giorno da milioni di persone come Youtube, Google Maps o Gmail.

Microsoft (125,3 miliardi): Bill Gates e Paul Allen fondarono a Redmond, nello stato di Washington, l’azienda informatica nel 1975. Microsoft produce software e hardware. I suoi prodotti più noti sono i sistemi operativi Microsoft Windows. La suite di lavoro Microsoft Office e i browser Internet Explorer e Edge. Con un patrimonio di oltre 95 miliardi, all’agosto 2018 Gates è la seconda persona più ricca del mondo.

Amazon (97 miliardi): è la più grande Internet Company al mondo. È un’azienda di commercio elettronico ed è nata a Seattle, nello stato di Washington, nel 1994. Cominciò come libreria online ma presto cominciò la sua gamma di offerta. Oggi è in grado di offire praticamente qualsiasi tipo di prodotto. Il suo fondatore e amministratore delegato, Jeff Bezos, è secondo Forbes la persona più ricca del mondo, con un patrimonio di 114 miliardi di dollari al settembre 2018.

Facebook (88,9 miliardi): è l’impresa che ha creato l’omonimo social network, quello che ha rivoluzionato più di tutti gli altri la maniera di stare su internet e di create interazioni tra le persone online. Venne creato nell’ottobre 2003 da Mark Zuckerberg e altri suoi colleghi dell’università di Harvard. È disponibile in oltre 100 lingue e al 2017 ha raggiungo gli oltre due miliardi di utenti in tutto il mondo.

Coca Cola Company (59, 2 miliardi): è l’azienda che porta il nome della bibita analcolica più famosa al mondo. È grazie a quest’ultima – di cui la casa produttrice non ha mai rivelato con esattezza la ricetta – se l’azienda è diventato il principale leader mondiale di bevande analcoliche e sciroppi. È stata fondata nel 1886 e ha sede ad Atlanta. Produce anche la Fanta, la Sprite, la Dr Pepper, la Burn.

Samsung (53 miliardi): è stata fondata nel 1938 a Taegu, in Corea del Sud. Inizialmente il fondatore Lee Byung-chul si dedicò alla distribuzione di prodotti alimentari. Successivamente il suo campo di azione si allargò al comparto tessile, alle assicurazioni e alla vendita al dettaglio. Dagli anni Sessanta è tra i principali produttori mondiali nel settore dell’elettronica. La multinazionale ha fatto da traino allo sviluppo e al boom economico della Corea del Sud.

Disney (52, 2 miliardi): ha sede ha Burbank, in California, e deve il suo successo a una serie di cartoni animati usciti per la prima volta nel 1928 con protagonista il personaggio di Mickey Mouse, in italiano Topolino. Quello che il fondatore Walt Disney aveva progettato come uno studio di animazione fu in grado nel giro di qualche anno di produrre lungometraggi animati, molti dei quali visti e comprati in tutto il mondo. La compagnia ha anche realizzato film con attori reali e ha diversificato la sua attività nel campo del merchandising e dell’offerta turistica con i suoi parchi a tema.

Toyota (44, 6 miliardi): deve il nome all’omonima città del Giappone. È stata fondata nel 1933 da Tichiro Toyoda ed è leader nel settore della produzione di autoveicoli. La casa è diventata la prima al mondo nel 2008 quando ha superato la General Motors. Toyota domina il mercato del sud-est asiatico ed è altamente competitiva in Europa e negli Stati Uniti.

McDonald’s (43,8 miliardi): è il fast food per eccellenza. Le sue catene di negozi si sono diffuse in tutto il mondo a partire dal 1940. Soltanto Subway supera la compagnia per maggior numero di punti vendita. Prende il nome da Dick e Mac McDonald, suoi fondatori insieme a Ray Kroc, considerati i precursori del fast food. I suoi menù combinati con hamburger, patatine fritte e bevande analcoliche sono pioneristici del genere di offerta di ristorazione. il suo simbolo per molti anni è stato un clown e il suo motto è «I’m loving it».

Antonio Lamorte