Il Comitato Giuliano Vassalli rivolge una domanda chiara all’Amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi: è stato consentito alla trasmissione Report, in onda su Rai Tre, di screditare i rappresentanti del Comitato impegnati nella campagna referendaria con una posizione autonoma e dichiaratamente favorevole al Sì? I fatti pongono un interrogativo non eludibile. Se Report assume una postura apertamente ostile nei confronti del Comitato Giuliano Vassalli, finisce per svolgere, di fatto, una campagna per il No, trasformandosi da trasmissione del servizio pubblico in soggetto politico attivo nel confronto referendario.

Poiché il servizio pubblico radiotelevisivo è finanziato dal canone pagato da tutti i cittadini, è legittimo chiedersi se risponda ai principi di pluralismo e imparzialità che una trasmissione utilizzi risorse pubbliche per sostenere una sola delle posizioni in campo. Il Comitato rileva inoltre che la conduzione del programma appare improntata a un’impostazione faziosa e manichea, nella quale l’inchiesta si trasforma in strumento di delegittimazione dell’avversario, ricorrendo a ricostruzioni arbitrarie e insinuazioni volte a colpire selettivamente. Alla luce di quanto accaduto, il Comitato Giuliano Vassalli chiede all’Amministratore delegato Rai quali iniziative intenda assumere per garantire il rispetto della missione del servizio pubblico e per impedire che una trasmissione finanziata dai cittadini colpisca in modo malevolo un soggetto impegnato legittimamente nella campagna referendaria a sostegno del Sì.

Gli appuntamenti di oggi, martedì 10 febbrario

A Latina debutta il Comitato territoriale per sostenere le ragioni del Sì con “Si Latina”. Alle 15,30 nella sala conferenze del circolo cittadino si riuniranno cittadini e professionisti favorevoli alla separazione delle carriere in magistratura. Tra loro: gli avvocati Archidiacono, Fiore, Giglio, Lucchetti, Mignano, Muzio, Oropallo, Signore, Roccato, il manager nominato nel Cda della Fondazione per il Centenario, Massimo Passamonti, il giornalista Lidano Grassucci. Nel corso dell’incontro verranno illustrati anche gli eventi pubblici già programmati, attraverso i quali il comitato intende informare e coinvolgere la cittadinanza sui contenuti e sulle ragioni del referendum.

«La mia esperienza professionale di avvocato – dichiara la consigliera comunale Daniela Fioremi porta a sostenere con convinzione la necessità di realizzare in modo pieno la parità tra accusa e difesa davanti a un giudice realmente terzo, così come previsto dal processo di tipo accusatorio. È una riforma attesa da molto tempo, che non può e non deve essere letta come una battaglia di destra o di sinistra».

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