Niente Frecce Tricolori per la Festa delle Forze Armate. Una decisione che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha preso lunedì sera “per non mettere a rischio la persona che stavano cercando di salvare. A maggior ragione, per rispettare quella persona che non c’è più”. Il riferimento è al drammatico crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali, costato la vita all’operaio romeno rimasto intrappolato per undici ore sotto le macerie.

Da Ancona, Crosetto ha replicato alle provocazioni del Cremlino: “Non bisogna dare peso alle parole di quella signora, i suoi commenti non portano nulla di positivo”. L’allusione è alla portavoce russa Maria Zakharova, che aveva attaccato Roma sostenendo che “con i soldi all’Ucraina, l’Italia cadrà a pezzi”. Per questo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciata russa, chiedendo spiegazioni. L’incontro è stato tutt’altro che cordiale, viste le reazioni. Poco dopo infatti il consigliere Mikhail Rossiyskiy ha diffuso una nota di fuoco, denunciando una “campagna antirussa promossa da Roma” e insinuando che i fondi destinati a Kiev avrebbero ridotto i finanziamenti alla cultura italiana.

Alle nuove accuse di Mosca ha risposto duramente la vice responsabile Esteri di Forza Italia, Isabella De Monte: “Capisco lo stupore del Cremlino, ma nel nostro Paese vige la libertà di opinione e di stampa. Putin se ne faccia una ragione: stiamo con l’Ucraina fino in fondo”. Ironico Carlo Calenda, leader di Azione: “La Russia continua con le provocazioni. Una risposta adeguata sarebbe restaurare la Torre dei Conti con i beni sequestrati agli oligarchi russi. Partiamo da qui”. Il silenzio del Movimento 5 Stelle dopo le parole della zarina ha invece sollevato più di un sopracciglio. “Polemica infondata e strumentale. Già ieri nei talk show avevamo condannato quelle dichiarazioni”, si sono affrettati a precisare i capigruppo pentastellati delle commissioni Esteri. Ma resta il fatto che tutti i leader hanno preso posizione, tranne uno, il solito: Giuseppe Conte. Nel frattempo si sta delineando l’avanzamento della Legge di Bilancio, che la maggioranza vorrebbe concludere nella settimana del 15 dicembre.

Riflettori puntati anche sulla Campania, dove i pentastellati si giocano una partita decisiva per il loro futuro. Lo ammette apertamente Roberto Fico, candidato alla successione di Vincenzo De Luca: “È una regione fondativa per il M5S, sento una forte responsabilità”. Le regionali del 23 e 24 novembre saranno un banco di prova non solo per l’ex presidente della Camera ma anche per l’equilibrio del campo largo. Da un lato la lista personale “A testa alta” di De Luca, dall’altro il Pd con il figlio segretario regionale e il Movimento che punta a superare la prova del consenso. Dalla conta interna dipendono gli assetti della traballante coalizione. Via di Campo Marzio corre ai ripari: domani e venerdì l’avvocato di Volturara Appula insieme al suo front man saranno impegnati in un tour nelle parti interne della Campania. Tornerà a Napoli anche Elly Schlein che domenica chiuderà il congresso dei Giovani Democratici.

Più a est, in Puglia, continua la tensione tra quasi amici: Michele Emiliano e Antonio Decaro.Non voglio che Emiliano vada in pensione”, aveva detto l’europarlamentare. La replica del governatore è arrivata secca: “Non devo essere convinto”. Segnali di nervosismo che attraversano tutto il centrosinistra alla vigilia di due appuntamenti cruciali: le regionali di novembre e il referendum sulla giustizia di primavera per cui il centrodestra ha raccolto anche al Senato le 41 firme necessarie per promuoverlo. Chi perde, stavolta, rischia di tornare al punto di partenza. Insomma il match della vita, ad un anno esatto dalle politiche del ‘27. Il campo largo prima dovrà decidere a chi assegnare la fascia di capitano. Una contesa che potrebbe finire con un antico proverbio: tra due litiganti, il terzo gode. Una sconfitta sulla separazione delle carriere dei giudici, spianerebbe la strada alla sindaca di Genova Silvia Salis, sempre più gradita nell’elettorato di sinistra. La carta Zohran Mamdani di casa nostra è pronta per l’ex lanciatrice di martello.