Le dichiarazioni
Renzi avverte Meloni: “Se perderà le elezioni inizierà la vendetta. Così fa il deep state con chi perde il potere”
Matteo Renzi era ancora al governo un decennio fa, pronto a iniziare l’anno che l’avrebbe portato al referendum del dicembre 2016, con la speranza di rinnovare la Costituzione e le istituzioni. L’esito era intuibile già qualche tempo prima del voto ma l’ex Presidente del Consiglio lo capì solo quando si mise in fila alle urne: “C’era troppa gente”. Lo racconta al Corriere della Sera, parlando in un’intervista della delusione di quei giorni e della volontà di ripartire altrove: “Quella notte ero tranquillissimo, volevo trasferirmi negli Stati Uniti e lavorare nel settore privato. Avevo offerte molto vantaggiose e sarebbe stato un cambio di vita affascinante”.
Renzi avverte Meloni: “Se perderà le elezioni inizierà la vendetta”
Renzi non risparmia qualche stoccata velata al governo Meloni, fortemente criticato in questi giorni per la chiusura della manovra di bilancio in fretta e furia, senza possibilità alcuna di discutere gli emendamenti. “Subito dopo la sconfitta del referendum furono giorni operosi. Noi chiudemmo la legge di bilancio in largo anticipo e costituimmo il Governo Gentiloni”. Ma il ricordo va anche ai giorni successivi al passaggio di consegne, quelli in cui decaduto dallo status di Presidente, senza un posto in Parlamento, “iniziarono azioni vendicative”. “Furono settimane non facili – ammette Renzi – casualmente arrivarono i primi avvisi di garanzia a Lotti e ad altri miei amici. Poi a mio padre. Il deep state iniziava a vendicarsi come accade spesso a chi perde il potere”. Poi un avvertimento a Giorgia Meloni: “Credo che succederà anche a lei se perderà le prossime elezioni: conoscendo come funziona il Paese non mi stupirei”.
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