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Santanchè, lunedì la mozione di sfiducia. Ciriani: “Non credo sarà necessaria”. La ministra esce con la scorta
Lunedì alla Camera approderà in Aula la mozione di sfiducia delle opposizioni alla ministra Daniela Santanchè. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio come hanno riferito le opposizioni al termine della riunione. Soltanto ieri sera Giorgia Meloni aveva chiesto le dimissioni della ministra, gravata da tre inchieste. In una nota diffusa da palazzo Chigi, la premier aveva mostrato “apprezzamento per la scelta di rimettere gli incarichi” compiuta da Bartolozzi e Delmastro, auspicando che “sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo”.
Nel frattempo il ministro per i Rapporti con il parlamento, Luca Ciriani, parlando con i giornalisti a Montecitorio ha fatto sapere che nonostante la mozione di sfiducia alla Santanchè sia stata calendarizzata in aula alla Camera lunedì, non dovrebbe rendersi “necessaria“, allontanando quindi le ipotesi che quanto accaduto al tempo governo Dini, nel 1995, quando il ministro della giustizia Filippo Mancuso venne sfiduciato dalla maggioranza, accada nuovamente.
Poco dopo le 15 di questo pomeriggio, Santanchè è appena uscita in auto con la scorta dal ministero del Turismo, dove era al lavoro da questa mattina. Il cambio al ministero sarebbe il terzo per il governo Meloni, dopo il subentro di Alessandro Giuli al posto di Sangiuliano e quello di Foti su Fitto. Qualsiasi decisione sembra rimandata a domani.
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