“Un atto di giustizia“. E’ la definizione attribuita da Suor Monia Alfieri, cavaliere al Merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche, all’emendamento approvato e relativo all’esenzione del pagamento dell’Imu “per tutte le scuole paritarie che erogano il loro servizio chiedendo alle famiglie una retta inferiore al Costo Medio Studente, così come quest’ultimo viene definito annualmente con apposita circolare dal Ministero dell’Istruzione e del Merito”.

Dopo l’approvazione, Suor Monia Alfieri ringrazia “il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, il viceministro Maurizio Leo, e gli onorevoli che hanno presentato l’emendamento, ispirato da Gusmeroli, Romeo, Garavaglia, Bergesio, Minasi, Minasi, Dreosto, Testor. Mi sia consentito questo ringraziamento – spiega all’agenzia Adnkronos – perché credo sia doveroso da parte mia e di chi è interessato alla garanzia di tutti i diritti, ivi compreso quello alla libertà di scelta educativa, ringraziare chi si è fatto promotore di un atto di giustizia”.

”Confido che l’approvazione di questo emendamento non venga presentata come una vittoria delle scuole paritarie, come una vittoria delle scuole dei preti e delle suore, come l’ennesima prova dell’ingerenza della Chiesa nella politica a sfregio della laicità dello Stato: sarebbero tutte narrazioni disoneste. Quello che è avvenuto – sottolinea – altro non è se non la vittoria del diritto, la garanzia del quale dovrebbe essere scontata ma sappiamo che così non è stato, se vi è stato bisogno di un emendamento e di un confronto per ottenerlo. Se la scuola pubblica statale è esente dal pagamento dell’Imu, perché la scuola paritaria, pubblica come quella statale, così come definito dalla legge 62/2000, doveva essere soggetta al pagamento, se, per il servizio svolto, le scuole, per evitare la spaccatura della società, chiedono rette simboliche, ossia inferiori al Costo Medio Studente? Quello che parrebbe scontato in realtà ha avuto bisogno di essere normato”.

Grazie a questa misura, infatti, “per l’anno 2026, alle famiglie con reddito Isee inferiore a 30mila euro, il ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce un contributo fino a 1500 euro a studente iscritto presso una scuola paritaria di primo grado o al primo biennio del secondo grado”. “Lo sappiamo: per affrontare determinati temi – aggiunge – occorre avere grandissimo coraggio perché occorre andare contro l’ideologia che attanaglia la scuola. Ecco perché è doveroso ringraziare chi ha avuto il coraggio di andare avanti, nonostante tutto e nonostante tutti allineando le scuole paritarie all’Europa al capitolo Imu”. Per Suor Monia Alfieri “l’esenzione dall’Imu non salva le scuole dei ricchi, salva scelte dai poveri, salva i presidi di civiltà, di sicurezza, di tenuta sociale”.

“Assai importante – conclude – è che l’emendamento, proprio perché è la famiglia la prima responsabile dell’educazione della prole, preveda che il buono scuola sia assegnato direttamente alle famiglie, da parte dello Stato, attraverso il ministero dell’Istruzione”.

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