La legge di bilancio
Suor Anna Monia Alfieri in audizione sulla manovra: “La scuola non è della destra così come non è della sinistra, dialogo con tutti i governi”
“La scuola non è della destra così come non è della sinistra”. E’ una precisazione “doverosa” quella di suor Anna Monia Alfieri che fa parte delle 46, tra associazioni e categorie, che saranno ascoltate dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite a Palazzo Madama, sulla prossima legge di bilancio.
La religiosa delle Marcelline in una lettera inviata al Riformista ribadisce la necessità della libertà della scelta educativa e del pluralismo scolastico:
Il presupposto è sempre lo stesso: la scuola è un bene della nazione e alla scuola la nazione deve guardare secondo una prospettiva unitaria, non divisiva, non partitica. Forte di questa convinzione, ho sempre agito, invitando ad avere una visione d’insieme sui problemi e, di conseguenza, sulle soluzioni. La mia scelta di vita consacrata, in una Congregazione dal carisma educativo, si traduce, ormai da quasi trent’anni, giorno dopo giorno, nel servizio ai giovani e alle loro famiglie. Non difendo la scuola paritaria o i suoi privilegi, ammesso e non concesso che tali privilegi esistano: io difendo, e tanti con me, il diritto alla scelta libera, da parte dei genitori, della scuola per i propri figli, dopo aver pagato le tasse, da cittadini onesti.
E in questa difesa, negli anni, ho trovato sempre più persone, nel mondo della politica, della cultura e dell’economia, che hanno compreso, appoggiato e sostenuto non solo l’idea di un diritto, quello della libertà di scelta educativa, riconosciuto dalla Costituzione ma negato nei fatti, ma anche le soluzioni proposte, dal buono scuola al costo standard. E’ questo lo spirito giusto quando si tratta della scuola. E così, sempre negli anni, ho collaborato con Ministri dell’Istruzione di idee politiche diverse: ricordo il Ministro Stefania Giannini, il Ministro Valeria Fedeli, il Ministro Patrizio Bianchi, ora il Ministro Giuseppe Valditara. Altresì, in tempi di pandemia fui audita dal Governo Conte che stanziò 300 mln di euro per evitare la chiusura delle scuole paritarie più in difficoltà.
La Ministra Fedeli ed il Ministro Valditara appartengono allo stesso partito? Non mi sembra. Eppure con l’una ho collaborato, con l’atro collaboro oggi, perché entrambi hanno compreso il problema che attanaglia la scuola italiana e che impedisce alla scuola statale di essere veramente autonoma, alla scuola paritaria di essere veramente libera. E così si collabora, si studia, si avviano processi. E così il Tavolo di lavoro al Ministero per il costo standard, e così la definizione del Costo Medio Studente, e così tutta una serie di provvedimenti volti a mettere al centro lo studente, i genitori, i docenti. E’ chiaro, dunque, che, da cittadina, non posso che elogiare le buone idee, chi le sostiene, a qualunque formazione politica appartenga. Non benedico nessuno, perché solo i sacerdoti possono farlo. Sostengo, appoggio e apprezzo le buone idee e chi ha il coraggio di portarle avanti, costi quel che costi.
La Premier Meloni è una donna coraggiosa. Certamente. Chi può dire il contrario? La senatrice Valeria Fedeli è una donna coraggiosa? Certamente. Chi può dire il contrario? Luigi Berlinguer è un uomo coraggioso? Certamente. Chi può dire il contrario? Si deve avere il coraggio di compiere azioni verità, in politica e nel mondo dell’informazione che, per essere veramente tale, deve presentare la realtà così come essa è, non solo una parte, quella che contribuisce a mistificare e a confondere. A chi giova presentare la scuola in un’ottica divisiva, come la scuola dei ricchi e la scuola dei poveri? A chi giova persistere con pervicacia con le consuete narrazioni? La risposta è molto triste quanto scontata: giova a chi vuole mantenere una situazione di separazione nella formazione dei giovani, quindi nella società. Le scuole dei ricchi per i ricchi, le scuole per chi non può fare altro che accontentarsi.
E’ chiaro, poi, che un governo politico, votato dai cittadini anche per quanto il proprio programma presentava al capitolo istruzione, ha una capacità di azione sui diversi fronti sicuramente maggiore rispetto ad un governo tecnico che deve mantenere determinati equilibri per garantirsi la possibilità di operare. Avverto l’urgente necessità di unire alla battaglia per la libertà di scelta educativa quella per la vera informazione: paradossalmente non posso che ringraziare chi presenta la realtà in un modo parziale, pro domo sua, perché questo agire intellettualmente disonesto mi fornisce l’occasione per completare l’operazione verità, informando i cittadini, soprattutto i giovani, mettendoli in guardia da chi vuole ingannarli. Del resto, lo sappiamo, chi combatte per ideali scomodi sa che deve volare alto e andare contro tutte le azioni spesso subdole e meschine di chi la pensa diversamente. Così hanno fatto Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, così Aldo Moro, così Madre Teresa e San Giovanni Paolo II: persone che, pur in diversi campi, gustando il sapore della vera libertà, andando contro ogni forma meschina di delegittimazione, hanno posto al centro il servizio all’uomo, nella verità, senza interessi di parte, di followers o di vendita di copie.
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