Esteri
Usa, sereno variabile per l’amministrazione Trump: il nodo Venezuela e i fronti caldi di Gaza e dell’Ucraina
Sono giorni complessi per l’amministrazione Trump, conditi da un alto tasso di suspense per quello che avviene sui due fronti caldi, Gaza e Ucraina, e preoccupazione sul fronte politico interno, dove qualcosa inizia a scricchiolare. Nessuna crisi all’orizzonte ma piccoli segnali di cambio di tendenza che preoccupa gli analisti repubblicani più di quanto sembri interessare il presidente. Donald Trump vive questo secondo mandato come da tradizione, guardando alla realizzazione del programma più che ai sondaggi. Cosi fu per tutti, cosi è per il Tycoon, perché avere la consapevolezza di non doversi più presentare al giudizio elettorale libera da alcuni elementi di costante ricerca del consenso tra le folle e del compromesso nei palazzi.
Quello che però fanno notare alcuni esponenti del mondo repubblicano è la tempistica di questo rilassamento politico: difatti generalmente i presidenti cessano di esercitare una certa cautela elettorale dopo le elezioni di medio termine, mentre The Donald lo sta facendo con un anno d’anticipo. Ed è proprio quella scadenza che allarma e preoccupa, perché perdere la maggioranza al Congresso – cosa che per di più avviene quasi sempre – significa azzoppare l’amministrazione e limitarne l’agibilità per un biennio, quello conclusivo, che generalmente è quello cruciale. Anche i tentativi di ridisegnare i distretti per la Camera dei Rappresentanti promosso dai repubblicani – quelli più vicini al presidente – non sta riscuotendo il consenso sperato, con la sola eccezione del Texas. La “stella solitaria” viaggia ad un ritmo unico per il Gop, ma anche lì tutto dipenderà dal voto dei latinos.
E qui si apre un capitolo che insieme all’economia che arranca mina il consenso verso Trump, quello delle misure ristrettive dell’immigrazione legale. Perché se sul contrasto agli illegali e al traffico criminale che lo dirige il consenso nel Gop, e non solo, è unanime, le proposte in cantiere sull’immigrazione legale fanno storcere non poco il naso anche tra i repubblicani più intransigenti, e qualcuno ammettere limpidamente che si tratta di misure “contrarie allo spirito americano, e all’essenza stessa degli Stati Uniti”. Senza dimenticare che il voto degli immigrati legali, si è spostato verso i repubblicani proprio in opposizione alle politiche troppo accondiscendenti e ideologizzate dei democratici. Perdere quell’elettorato significa correre un rischio ad oggi evitabile, considerato lo stato i cui versano i democratici, il primo avversario per i repubblicani è il perdurare di una faida interna erosiva. Ed è questa anche la ragione del ritorno sul “palco” di Trump, che ad oggi è l’unico in grado di unire e polarizzare lo scontro politico.
Il presidente e l’amministrazione si trovano anche a dover sciogliere il nodo sul Venezuela, superando il dubbio amletico che sembra covare nell’animo del Tycoon. Attaccare o non attaccare questo è il dilemma. Non è una decisione facile, soprattutto se i tentativi di implosione dall’interno del regime dovessero dimostrarsi vani. Per ora Washington si limita ad estendere le maglie dell’assedio, estendendolo anche al “petrolio” che insieme alla droga e ai minerali è la fonte di sostentamento del regime. Petrolio per di più diretto a russi e cinesi. Stati Uniti che dopo l’Argentina di Milei hanno incassato anche il sostegno del neo eletto presidente Cileno Josè Antonio Kast, e questo la dice lunga su come in America latina stia cambiando radicalmente la geografia politica.
Ma a fare notizia, anzi gossip, è la pubblicazione di alcune dichiarazioni attribuite al Capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles pubblicate da Vanity Fair e bollate come “falso” costruito ad arte dall’interessata e da tutto lo staff della presidenza. Dichiarazioni che cozzano non poco con lo stile e la personalità della Wiles. Che dire: su Washington il cielo non sarà di certo plumbeo, ma neanche sereno, e del resto nulla che possa sorprendere più di tanto, anche questa è l’America bellezza.
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