Il Consiglio dei ministri ha approvato importanti provvedimenti che segnano un passo decisivo nel percorso di Autonomia differenziata, nella riforma fiscale e nella gestione dell’energia per famiglie e imprese. Tra le novità più attese spiccano gli schemi di intesa preliminare sull’Autonomia tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, la revisione del Testo Unico delle Imposte sui Redditi e il decreto bollette, mirato a contenere i costi energetici.

Sul fronte dell’Autonomia differenziata, si tratta di un traguardo storico. “Per la prima volta da quando si parla di regionalismo – ha commentato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderolic’è un passaggio ufficiale per l’attuazione concreta dell’Autonomia. È una grande emozione personale, perché l’Autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi schemi di intesa all’approvazione definitiva”. Gli accordi preliminari erano stati sottoscritti già a novembre con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, e il via libera del Cdm rappresenta il primo passo formale di un iter che prevede entro 60 giorni il parere della Conferenza Unificata, entro 90 giorni quello delle Camere e, successivamente, la definizione e approvazione definitiva degli schemi di intesa da parte delle Regioni e del Parlamento.

Sulla questione del divario tra Nord e Sud, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha sottolineato come la normativa sull’Autonomia differenziata, prevista dalla Legge 86/2024, sia pensata per garantire uniformità e livelli essenziali di prestazioni, evitando sperequazioni: “Il governo Meloni ha avuto la capacità di attuare ciò che la Costituzione prevede, facendo dell’Autonomia uno strumento di equità e non di disparità”. Anche il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha commentato: “Un altro passo in avanti fondamentale verso l’Autonomia, una battaglia storica della Lega per tagliare sprechi, aiutare i cittadini e premiare chi amministra bene. Altra promessa mantenuta”.

Sul fronte energetico, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha evidenziato l’impegno del governo a ridurre i costi per famiglie e imprese: “Energia a prezzi più bassi: il governo ha scelto la concretezza per la competitività del Paese e per la crescita economica”. Contestualmente, la riforma fiscale avanza con l’approvazione preliminare del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), come spiegato dal viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo: “Dal 1986 il TUIR ha subito oltre 1.200 modifiche, era necessario fare ordine. Il nuovo testo, composto da 376 articoli, garantisce certezza del diritto, semplificazione e trasparenza per contribuenti, imprese e professionisti”.

Si tratta di provvedimenti che mirano non solo a razionalizzare e modernizzare la legislazione, ma anche a fornire strumenti concreti per la crescita economica, la riduzione degli sprechi e l’equità tra territori, confermando una strategia coerente e coordinata nell’attuazione delle riforme.

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Classe 2002, mediatrice linguistica dalla penna obiettiva e tagliente. Sicula passata per l’Inghilterra, ma trapiantata a Siena. Appassionata di Palio, politica e polemiche.