BLOG

Imu dimezzata ai pensionati nel mondo, una vittoria per i borghi storici

Senatrice
Imu dimezzata ai pensionati nel mondo, una vittoria per i borghi storici

Una vittoria per i borghi storici e i piccoli Comuni. È quella che arriva dalla legge di bilancio 2021. Nella quale è stato approvato un emendamento di Italia Viva che consente ai connazionali pensionati e residenti all’estero di usufruire di un’agevolazioni fiscale sulla prima abitazione posseduta in Italia.

In concreto, dal prossimo anno i nostri pensionati nel mondo pagheranno l’Imu in forma dimezzata. L’obiettivo è, naturalmente, tornare all’esenzione totale che era prevista fino al 2020. E che è stata annullata proprio lo scorso anno a causa dei rilievi dell’Unione Europea. Che contestava al nostro Paese una forma di discriminazione nei confronti degli altri cittadini comunitari.

Ci sono voluti mesi di lavoro. Di confronto. Di studio insieme a esperti e funzionari del Ministero delle Finanze e dell’Unione Europea preposti proprio alla tassazione dei cittadini italiani e comunitari. Non è stato semplice. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a ripristinare l’esenzione Imu per i pensionati iscritti all’Anagrafe dei residenti all’estero – Aire.

Ed è una novità della quale beneficeranno non solo loro. Ma tutto il sistema Paese.

Gli italiani all’estero, che tornano periodicamente nei loro Paesi di origine, generano un circuito virtuoso. Sia in termini di turismo. Sia in termini di ricadute economiche. Una tassazione troppo elevata li avrebbe portati a vendere quella casa che, non di rado, è l’unica di proprietà che possiedono. Perché all’estero vivono spesso in affitto. Magari proprio per continuare a mantenere l’abitazione italiana.

Ecco che, dalla legge di bilancio, arriva un regalo di Natale per i nostri centri storici. Perché questa esenzione è una vittoria delle nostre piccole comunità locali. Quelle che hanno vissuto lo spopolamento – e che tornano ora in parte a rivivere attraverso il ‘southworking’. Quelle che, in questi lunghi anni di partenze, non sono cadute in mano al degrado architettonico e all’abbandono proprio grazie a quegli italiani che, pur essendo partiti anni fa, hanno continuato a mantenere la casa in Italia.

A prendersene cura. A fare in modo che fosse sempre un posto del cuore. E non solo un immobile in balia del tempo.

Commenti

SCOPRI TUTTI GLI AUTORI