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San Francesco ed Edi Rama, appunti per l’Europa che può nascere davvero

Esperto in comunicazione
San Francesco ed Edi Rama, appunti per l’Europa che può nascere davvero

10 medici, 20 infermieri e queste parole: “Noi non abbandoniamo l’amico in difficoltà… Noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non possiamo permetterci di non dimostrare all’Italia che l’Albania e gli albanesi non l’abbandonano“. Le parole sono del Premier albanese Edi Rama che, nelle scorse ore, con il suo gesto ha emozionato tutti noi italiani.

Quello dell’Albania, però, non può restare un gesto isolato avvenuto in una fase d’emergenza, ma deve essere il gesto per far nascere davvero l’Europa. Quell’Europa che sognavano i padri fondatori. L’Europa dei popoli dove vengono prima l’umanità e la solidarietà, il cui vero obiettivo è garantire la pace. Quel posto dove il più ricco serve chi è in difficoltà, dove parole come numeri, deficit, bilancio siano appendice di un qualcosa di più grande.

Dove l’economia sia una parte del tutto, non il tutto. Dove possa trovare realizzazione l’Economia di Francesco: più giusta, fraterna e che includa chi, fino a oggi è rimasto escluso.

Non sappiamo quando questa emergenza avrà fine, non sappiamo come ripartiremo. Sappiamo però che per ripartire è fondamentale comprendere la lezione arrivata dall’Albania e lo spirito promosso da Papa Francesco che anima il grande progetto di Assisi. Un progetto che avrebbe avuto un importante momento proprio in questi giorni, un momento che è stato rinviato di qualche mese e che, magari, avrà luogo con in tasca già qualche risposta.

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