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Sulla pelle di chi non c’è più

Giornalista freelance
Sulla pelle di chi non c’è più

Ma sei credente?”, chiede stupita la volontaria a Stefano quando le domanda se ha una Bibbia. “Sono sperante”, risponde lui. Sabato sera, ho rivisto “Sulla mia pelle” e questa è stata l’unica frase che ancora una volta mi ha fatto un po’ sorridere. Una specie di smorfia, in realtà, come quella che vediamo disegnata sul volto di Alessandro Borghi che interpreta Cucchi nel film del 2018, diretto da Alessio Cremonini.

Una smorfia che colpisce diritta nello stomaco perché, forse, resta l’unico scambio che rompe, per poco, la sovrana indifferenza di quasi tutti – pubblici ufficiali, infermieri, dottori – su cui Cucchi andò a sbattere, nel suo calvario, prima di morire. Un’indifferenza cieca e sorda ai lividi e al grido di dolore di questo ragazzo nella sua agonia.

Non assistiamo al pestaggio che Stefano, appena arrestato, subisce in caserma dai militari: le botte mancano, ma riusciamo a immaginarle ogni secondo. La sofferenza sì, la vediamo, e la paura, i diritti calpestati, la totale assenza di ascolto e comprensione. E lui che non spera più in niente. Eppure lo fanno rispondere “sono sperante”.

Una frase che probabilmente non è mai stata detta da Stefano ma che è stata scritta in un film che non posso affatto dire che mi sia “piaciuto” ma che mi abbia turbata e resa inquieta e infelice, sì.
Come la storia di questo ragazzo ucciso di botte da chi avrebbe, invece, dovuto tutelarlo.

E ucciso due volte dai depistaggi, reiterati nel tempo “per salvare l’immagine dell’Arma”, su cui indaga il processo in corso, il Cucchi Ter. Ma nessuna sentenza restituirà mai le vite interrotte né risarcirà la violenza subita. Quella di ieri, contro Stefano, e quella di questi giorni: contro Willy, contro Maria Paola. Qualcuno, oggi, ha scritto che siamo affacciati sull’abisso. Intanto, però, mentre cerchiamo di non cadere dentro, chiediamoci se ci sia rimasta un po’ di fede o almeno un avanzo di speranza perché, fuori di noi, proprio non ne vediamo traccia.

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