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Un ricordo di Michele Scarponi alla vigilia di un maggio senza Giro

Esperto in comunicazione
Un ricordo di Michele Scarponi alla vigilia di un maggio senza Giro

In genere questo è il periodo che anticipa il Giro d’Italia che, però, quest’anno a causa del Coronavirus non avrà luogo, come di consueto, a maggio. In particolare, oggi, ricordiamo un grande campione, una delle più belle espressioni del ciclismo: Michele Scarponi.

Sono passati tre anni da quella tragica mattina quando la notizia della morte del corridore marchigiano lasciò tutti di sasso. Non solo chi segue il ciclismo, non solo chi lo pratica, ma tutti gli appassionati di sport. Perché Scarponi era un corridore che ti faceva innamorare del ciclismo, in lui si incarnavano i valori che rendono questo mondo a due ruote popolare. Da un lato l’attitudine al sacrificio, dall’altro la capacità di compiere imprese straordinarie come la sua ultima vittoria al Tour of the Alps.

Quell’anno Scarponi doveva essere il capitano dell’Astana al Giro d’Italia, ma il destino ha deciso diversamente. Quel Giro fu diverso, triste.

Un pensiero a Michele e alla fondazione che porta il suo nome e che si impegna per promuovere una corretta educazione stradale.

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