C’è un momento, nella vita di ogni comunità politica, in cui non si può più far finta di niente. Un momento in cui le sconfitte non si spiegano, si assumono. E soprattutto si trasformano in occasione di verità. Forza Italia oggi è esattamente in quel punto. Dopo una battuta d’arresto così evidente, ci si sarebbe aspettati un’assunzione di responsabilità collettiva, un confronto aperto, una riflessione autentica. Invece, ciò che emerge è un copione già visto: congressi annunciati come occasione di rilancio, ma costruiti dentro logiche di controllo; partecipazione evocata, ma limitata; rinnovamento proclamato, ma sostanzialmente guidato dagli stessi equilibri di sempre. Il punto non è organizzativo. È politico.

Non esiste rilancio senza apertura. E non esiste apertura se non si accetta il rischio della democrazia. Ed è proprio in questa direzione che si inserisce quella che appare come una linea lucida e responsabile indicata da Marina Berlusconi: se si vuole davvero aprire, bisogna farlo fino in fondo. Senza ambiguità. Senza filtri. Senza paura. Se davvero si vuole dare seguito a quella visione liberale e popolare che ha reso Forza Italia un grande partito, bisogna avere il coraggio di compiere una scelta netta: restituire la parola agli iscritti, ma anche a chi si riconosce in quell’area politica senza far parte delle correnti. Consentire candidature libere, competizione vera, confronto aperto. In altre parole: aprire davvero.

Il tema, dunque, non è se fare i congressi. È come farli. Se diventano un passaggio reale, contendibile, inclusivo, possono rappresentare una svolta. Se invece restano un esercizio interno, filtrato, prevedibile, allora rischiano di essere percepiti per ciò che sono: un tentativo di gestire il consenso, non di rigenerarlo. E questo, oggi, è un lusso che Forza Italia non può permettersi. Chi ha responsabilità di guida deve scegliere: difendere gli equilibri esistenti o avere il coraggio di seguire fino in fondo quella linea di apertura indicata anche da Marina Berlusconi. Proteggere il perimetro o allargarlo. Governare il presente o costruire il futuro. Forza Italia vuole sopravvivere o vuole tornare a guidare?

Gabriele Elia

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