In Francia il ‘bastone’ fa più effetto della ‘carota’. La mossa del presidente Emmanuel Macron, che nel discorso tenuto lunedì sera ha annunciato l’introduzione dell’obbligo vaccinale per operatori sanitari e chi si occupa di persone fragili entro il 15 settembre, mentre sarà obbligatorio dal 21 luglio il pass sanitario per affollati eventi di cultura e intrattenimento, e dall’inizio di agosto in bar, ristoranti, case di riposo e aerei, ha spinto quasi un milione di francesi a prenotare la prima dose di vaccino contro il coronavirus sul sito Doctolib.

“Un record assoluto”, ha annunciato il servizio di prenotazione sul suo profilo Twitter. “Ci sono stati 7,5 milioni di connessioni in pochi minuti” ieri sera ha detto l’amministratore delegato di Doctolib, Stanislas Niox-Chateau, ai microfoni dell’emittente radiofonica “Rmc”.

Un risultato accolto con soddisfazione anche dal ministro della Sanità, Olivier Véran: “900mila su Doctolib e quindi se consideriamo anche le altre piattaforme arriviamo complessivamente a 1 milione abbiamo salvato migliaia di vite. È anche così che dobbiamo considerare le cose”.

L’obiettivo del governo, ha aggiunto, non è quello di “fare un nuovo lockdown”, ma “il virus raddoppia tutti i 5 giorni in Francia. Quello che vogliamo è proteggere i francesi. Vogliamo la protezione per tutti. Voglio evitare assolutamente un nuovo confinamento”.

Quanto alle misure annunciate da Macron lunedì sera, Véran ha precisato che il personale sanitario che non si sarà completamente vaccinato entro il 15 settembre non potrà più lavorare e non verrà più pagato, mentre l’obbligo del green pass per ristoranti e trasporti “non è un ricatto” ma una misura necessaria per evitare di “chiudere il Paese”.

Ma la mossa di Macron, che ieri sera aveva anche aperto alla “vaccinazione obbligatoria per tutti i francesi”, ha ricevuto anche critiche in patria. I lavoratori del personale sanitario venivano “applauditi alle 20, considerati come eroi del quotidiano, sempre lì nonostante gli stipendi bassi e le condizioni difficili. Adesso vengono colpevolizzati, minacciati di non essere più pagati in una brutalità indecente. Che ingratitudine!”, ha scritto al leader del Rassemblement national Marine Le Pen su Twitter.

Sul fronte opposto critiche sono arrivate dalla sinistra radicale di La France Insoumise, col deputato Adrien Quatennens che sempre su Twitter ha ricordato che l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) raccomanda di “convincere invece di obbligare”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia