Nessun ct era stato in carica per così poco tempo, ma l’ennesimo flop del Club Italia non gli ha permesso un finale alternativo: Rino Gattuso non è più il tecnico della nazionale italiana. Dopo le dimissioni del Presidente Gabriele Gravina e l’addio di Gianluigi Buffon dal suo ruolo di capo-delegazione, l’allenatore ha risolto consensualmente il contratto con la FIGC, senza gravare ulteriormente sul bilancio di una federazione già in rosso. 8 partite totali, 6 vittorie, un pareggio (dopo i tempi supplementari) e una sconfitta. Un viaggio breve iniziato il 15 giugno 2025, dopo l’esonero di Luciano Spalletti per portare l’Italia ai Mondiali.

La sua prima partita è stata il 5 settembre scorso, una vittoria casalinga per 5-0 contro l’Estonia. Con cinque vittorie consecutive in altrettanti incontri disputati, ha eguagliato le due migliori partenze della storia per un CT della nazionale, firmate da Edmondo Fabbri nel 1962-1963 e Azeglio Vicini nel 1986-1987, poi la dolorosa sconfitta a San Siro per 4-1 contro la Norvegia e i play-off, già inevitabili contro Irlanda del Nord in semifinale e Bosnia in finale. Il resto è storia recente.

Gattuso lascia la Nazionale: “Ho dolore nel cuore”

“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale” ha dichiarato Gattuso. “La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.

Redazione

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