Mama Africa
Arrestati tutti gli oppositori
Il falso golpe in Guinea Bissau, il presidente perde le elezioni e i suoi fedelissimi prendono il potere
Sono passati diversi giorni dal colpo di stato in Guinea Bissau, ma per molti osservatori restano dubbi sulla realtà di questo golpe che avrebbe consegnato la piccola nazione lusitanofona ai militari. L’ormai ex presidente Umaro Sissoco Embalò, dopo essere scappato in Senegal con un aereo inviato dal collega di Dakar, si è spostato nella Repubblica del Congo a Brazzaville, sotto la protezione del presidente Denis Sassou-Nguesso.
Il golpe concordato
La presa di potere da parte delle forze armate bissau-guineane ha sicuramente dei tratti piuttosto inconsueti a cominciare dal fatto che è stato proprio il presidente ad annunciare ad un giornale francese che era in atto un colpo di stato, continuando a contattare i media anche durante la sua iniziale prigionia. Proprio il suo arresto, insieme a quello del ministro degli Interni e di due generali, sembra davvero strano perché il gruppo ha potuto lasciare il palazzo presidenziale senza problemi e raggiungere l’aeroporto della capitale dove c’era un aereo inviato da Bassirou Diomaye Faye per portare in Senegal tutti quanti.
I golpisti hanno arrestato anche il candidato dell’opposizione Fernando Dias, che stando alle indiscrezioni sarebbe il vincitore delle presidenziali che i militari hanno bloccato. Dias avrebbe ottenuto circa il 54% dei voti sconfiggendo Embalò che si era invece autoproclamato presidente dicendo che aveva ottenuto il maggior numero di voti. La situazione in uno dei paesi più poveri del mondo resta estremamente precaria e proprio Embalò ad ottobre aveva annunciato l’arresto di diversi ufficiali accusati di preparare un golpe, proprio alla vigilia della campagna elettorale.
L’accordo dopo la sconfitta elettorale e i precedenti
A capo del governo provvisorio è stato nominato il generale Horta N’Tam che dovrebbe restare in carica soltanto per un anno. Questo generale era il comandante della Guardia Presidenziale ed è considerato estremamente vicino al presidente Embalò. La sua nomina sembra infatti un modo per non allontanare il potere dal clan del momentaneamente ex presidente che ha lasciato a Bissau molti dei suoi più fidati collaboratori.
Il sospetto che si trattasse di una complessa montatura è venuto all’opposizione che non ha creduto al colpo di mano dell’esercito. L’arresto dei leader politici oppositori ha avvalorato la convinzione che dietro a questo “falso golpe” ci sarebbe l’intenzione di non cedere il potere dopo una sconfitta elettorale. La Guinea Bissau ha già subito cinque colpi di stato e ben nove tentativi, l’ultimo nel 2022 proprio contro Umaro Sissoco Embalò che si trincerò nel palazzo presidenziale per non cedere il potere ai golpisti. La piccola nazione africana è ormai da anni un hub del commercio 9internazionale della droga proveniente dal Sud America che viene fatta sbarcare ed avviata dai narcos locali nelle vie carovaniere che portano al Mediterraneo e poi all’Europa.
© Riproduzione riservata





