È un saggio molto originale questo di Guido Bosticco, professore e giornalista che da tempo si occupa del rapporto tra linguaggio, potere e narrazione, spesso con un approccio che intreccia filosofia, antropologia e critica culturale. Si intitola “Figure del possibile” (Solferino), con il quale si vuole aprire una discussione sulle “figure” in qualche modo esemplificative dell’essere umano. È un libro colto, raffinato, suadente, scritto con grande semplicità.

Le “figure possibili”, dunque. Eccole, sono cinque: «Il viandante immagina le varianti possibili del cammino da percorrere, il condottiero le opzioni della battaglia o gli sviluppi della propria azienda, l’artigiano il prodotto che potrà creare, lo straniero deve figurarsi molte possibilità, la lingua, le abitudini, i modi di convivere altrui, e il narratore è colui che, per eccellenza, mette in scena figure e mondi possibili». Bosticco affonda le mani nel mare della filosofia e della letteratura. E in questo senso forse la figura del viandante, il famoso “flâneur” di Baudelaire e Benjamin, è la più emozionante.

Il viandante va oltre, passa, guarda, medita, in un superamento continuo della propria condizione. Un camminatore che, come nei grandi testi fondativi, da Omero a Dante, procede non solo nello spazio, ma dentro il senso. E in questo movimento riconosciamo una metafora potente delle nostre vite, continuamente chiamate a ricollocarsi, ad attraversare identità, a fare i conti con il paesaggio del mondo. E tuttavia questo andare avanti, come anche il costruire dell’artigiano, o l’ambientarsi dello straniero in una terra nuova, non avrebbero senso se non ci fosse un narratore in grado di raccontare la storia, le storie.

Qui Bosticco arriva ai social, allo storytelling, all‘Intelligenza Artificiale: i “narratori” di oggi. E dunque questo saggio ha una prima, provvisoria conclusione: tutto acquista un senso se in qualche modo lo si può “dire”. Il discorso è aperto a tutti coloro che vorranno aggiungere, come con dei post-it immaginari, altre figure in questo album dell’umanità.