Esteri
Iran, lo Stato fallito che si riarma contro Netanyahu. Un nuovo arsenale tra missili balistici e sistemi di difesa
L’Iran in queste ore sta venendo inghiottito dal mostro della povertà e della fame ed è già iniziato il duro inverno degli ayatollah. L’Iran si presenta alle porte del 2026 come uno stato fallito e rischia di rimanere al buio e assetato. L’immagine della profonda povertà che affligge la maggior parte della popolazione iraniana risalta ancora maggiormente dalle stesse parole dei funzionari del regime e dai media che l’hanno riconosciuta almeno in parte, nonostante abbiano cercato di negarla presentando dati manipolati. Circa il 33 percento della popolazione del Paese è afflitto da povertà assoluta, mentre un altro sei percento, circa cinque milioni, soffre la fame secondo eminenti istituti di ricerca.
Ali Khamenei ha distrutto l’Iran per alimentare le organizzazioni terroristiche
La causa di tutto questo risiede nella politica della mostruosa Repubblica islamica con a capo la guida suprema Ali Khamenei che con decenni di corruzione, di sperpero di risorse finanziare per alimentare organizzazioni terroristiche quali Hezbollah, Hamas, Jihad islamica (le ramificazioni di Teheran in Medio Oriente), lo sviluppo del programma nucleare militare per dominare il mondo (come recita la dottrina sciita e khomeinista) hanno distrutto l’economia del Paese, provocando una spaventosa crisi energetica ed idrica che ha ridotto l’Iran al buio e alla sete.
Iran, lo Stato fallito in mano ai pasdaran e agli ayatollah
Ora la Repubblica islamica assomiglia sempre più a uno Stato fallito; fratturata al suo interno, criticata e avversata da correnti interne di frange di pasdaran e ayatollah impegnati in una faida feroce nella lotta per il potere. Gli ayatollah e i pasdaran si sono appropriati della ricchezza del Paese e non l’hanno utilizzata né per il benessere del proprio popolo, del suo futuro, né per soddisfarne il fabbisogno di acqua e di elettricità. Hanno speso i soldi del contribuente per sostenere organizzazioni terroristiche in tutto il mondo: dal medio oriente, all’Africa e all’America Latina.
Le intenzioni di dominio secondo i dettami della dottrina khomeinista e sciita
Teheran non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo programma di sviluppo del nucleare per dominare la regione e il mondo secondo i dettami della dottrina khomeinista e sciita e in questi giorni le intelligence occidentali hanno rilevato movimenti aerei insoliti da parte del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). Il governo israeliano ha informato gli Stati Uniti dello svolgimento delle esercitazioni missilistiche nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Mar dell’Oman messe in atto dall’IRGC, sostenendo che esse si svolgano in vista di un attacco della Repubblica Islamica contro lo Stato ebraico.
Iran, un nuovo arsenale tra missili balistici e sistemi di difesa
Le tensioni tra Iran e Israele sono aumentate significativamente nelle ultime settimane a seguito di una serie di esercitazioni e manovre missilistiche balistiche condotte dal Corpo dei guardiani della rivoluzione Islamica. Gerusalemme è profondamente allarmata dall’elevato numero di lanci di prova e dai frenetici sforzi dell’Iran per ripristinare il suo arsenale di missili balistici e i suoi sistemi di difesa aerea. Netanyahu porterà informazioni di intelligence a Trump che dimostrano che l’Iran sta cercando di ricostituire le sue scorte di missili, esaurite durante gli attacchi israeliani del 2024 e del 2025. Secondo un rapporto Axios, l’Iran ha circa 1.500 missili e 200 lanciatori, metà della sua capacità precedente. Fonti della sicurezza israeliane affermano che Teheran sta lavorando per ricostruire le capacità di Hezbollah in Libano e di Hamas a Gaza, adottando al contempo misure per fortificare i suoi siti nucleari contro futuri attacchi israeliani o statunitensi e ripristinando il suo sistema di difesa antiaerea gravemente danneggiato da Israele.
Netanyahu pronto a riferire tutto a Trump
Lunedì, durante un incontro trilaterale con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente cipriota Nicos Christodoulides, Netanyahu ha confermato che l’Iran stava conducendo esercitazioni missilistiche. La stessa agenzia di stampa statale iraniana Fars ha riferito che sono state condotte esercitazioni missilistiche per la seconda volta in questo mese e ha pubblicato filmati di lanci di missili da Teheran, Isfahan e Mashhad. Si prevede che Netanyahu porterà informazioni di intelligence di Trump che dimostrino che l’Iran sta cercando di ricostituire le sue scorte di missili, esaurite durante gli attacchi israeliani del 2024 e del 2025. Secondo lo stesso rapporto di Axios, l’Iran avrebbe circa 1500 missili e 200 lanciatori, metà della sua capacità precedente, ma è impegnato a potenziare il suo arsenale e quello dei suoi proxi contando molto sull’apporto dei sistemi d’arma russi e della Cina.
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