Nel bel mezzo di una pandemia che ha provato già oltre 100mila decessi in Italia, c’è una deputata del Movimento 5 Stelle che trova il tempo di presentare una interrogazione parlamentare su un gatto.

No, nessun errore: è quanto fatto e rivendicato anche un video sui social network da Daniela Torto, deputata 35enne di Chieti, che ha portato nell’Aula il caso della gatta Grisù, un simpatico animaletto di 14 anni che, scambiata per una randagia da un capotreno, è stata cacciata dal convoglio a Pescara mentre i proprietari erano a bordo addormentati.

Un caso che per fortuna della micia e dei proprietari è andato a finire bene, come annunciato dai volontari di Pescara dell’Enpa: “Trovato Grisù, era rimasto in stazione. Grazie alla Polfer e a tutti i volontari che lo hanno cercato. Speriamo che chi ha deciso di abbandonare a sé stessa, sulla banchina di una stazione ferroviaria, una povera creatura indifesa venga punito come è giusto che sia. E ci auguriamo che episodi del genere non accadano mai più”.

Ma prima del ritrovamento la deputata grillina si era intestata la battaglia della gatta e dei suoi proprietari, scagliandosi contro il capotreno: “Ad allontanare il gatto dal mezzo è stato proprio il capotreno. Mi auguro che presto Grisù ritorni dalla sua famiglia, ma allo stesso tempo ritengo che l’accaduto metta in evidenza ciò che doveva essere fatto e non è stato fatto”, affermava la Torto nel video ancora presente su Facebook e annunciando così la presentazione di una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

Nei commenti, oltre a chi ha apprezzato l’interessamento della parlamentare 5 Stelle sulla vicenda, non è mancato chi ha invece sottolineato la “scala delle priorità” della deputata abruzzese, non altrettanto solerte e veloce nell’inviare al sito tirendiconto.it il report sulle sue restituzioni, ferme al mese di settembre 2020.

Colta ‘in fallo’, la Torto ha tentato quindi una parziale retromarcia: “Lungi da me pensare che queste siano le priorità in tempo di pandemia”, prova a giustificarsi la parlamentare del Movimento, che ricorda come nel quotidiano “mi occupo di altre tematiche e questo può essere facilmente verificato seguendo le mie attività”, ma “ho ritenuto di dare attenzione anche a questa vicenda”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia