Cronaca
Garlasco, Andrea Sempio e la relazione con Federica. I bigliettino misterioso: “Aveva paura che le facessi qualcosa”. Lei: “Stavo con un altro”
Si chiama Federica ed ha avuto una relazione di circa tre anni con Andrea Sempio. Una storia iniziata tra il 2014 e il 2015 dopo l’incontro in un locale di Vigevano e andata avanti nonostante il nome di Sempio fosse già al centro delle voci per il delitto di Chiara Poggi, e proprio le parole della sua ex compagna sono state raccolta dai carabinieri in una serie di approfondimenti condotti.
Un’audizione, in cui Federica ha chiarito alcuni dettagli della relazione con Sempio, aiutando a tracciare dettagliatamente un nuovo profilo dell’uomo. Ad aumentare l’attenzione sul loro rapporto è stato il ritrovamento di un bigliettino attribuito a Sempio: una nota personale, un appunto in cui si parlava dell’ultimo incontro tra i due, quando la relazione era già terminata. “Sono andato a trovare la Mao – il soprannome di Federica -, non fu bellissimo. Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa”, è la frase scritta di Sempio.
Una dichiarazione che lascia spazio a chi vuole trovare violenza, ma che secondo la ragazza riguardava soltanto una particolare circostanza attinente l’incontro, visto che lei aveva già una relazione con un altro uomo. “Sono andata a casa sua dopo che mi aveva invitato. Non volevo che ci vedessero in giro insieme”, ha detto nelle dichiarazioni pubblicate dal Corriere della Sera, contribuendo a screditare qualsiasi ipotesi di Sempio come un partner violento, descrivendo il rapporto come privo di comportamenti aggressivi, in una relazione chiuse senza tensioni particolari e senza richieste specifiche e insistenti dell’uomo su materiale privato e sensibile. “Ci siamo inviati foto intime in più occasioni, ma senza che lui me lo chiedesse, la ritenevo una cosa normale in una coppia”.
I carabinieri non si sono limitati ad ascoltare l’ex fidanzata. Nel corso delle audizioni sono stati sentiti anche amici e conoscenti del tempo, che hanno fornito alcuni dettagli in più dell’Andrea ‘ragazzo’. “Riservato”, “Dai modi tranquilli e poco incline agli scatti d’ira”, “Sempre vestito di scuro, con maniche lunghe, portava i capelli lunghi”, “Mai violento, non faceva uso di droghe”. Emerge sempre molta timidezza, soprattutto col genere femminile: “Non era uno che prendeva iniziativa”.
Un racconto simile, d’altronde, era stato già fornito dal suo legale Angela Taccia, al tempo sua amica. L’avvocato era infatti la fidanzata di Alessandro Biasibetti oggi frate, ma al tempo parte di una comitiva composta da Roberto Freddi, Mattia Capra e dal fratello di Chiara, Marco Poggi. “Andavamo sempre nella stessa birreria il sabato sera a mangiare anche per cercare di far parlare un po’ Andrea con questa ragazza, visto che nella compagnia sapevamo tutti che gli piaceva ma lui negava perché è un po’ timido. Probabilmente non ci ha fatto neanche niente con questa barista, però si parlavano, si cercava di trovare occasioni per farli incontrare”.
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