Cosa è diventata la giustizia moderna
L’ingresso in carcere di Sarkozy è lo spettacolo della caduta dei forti
La giustizia è uguale per tutti? In realtà sempre più spesso si dimentica dei poveri cristi, quelli che per anni o decenni chiedono giustizia e non la ottengono, mentre si accanisce contro i potenti perché è diventata giustizia spettacolo.
Un procedimento contro un politico che conta va sui giornali, nei talk show, nelle aperture dei telegiornali. E i magistrati, che dovrebbero essere come dei sacerdoti, e quindi svolgere la loro funzione in maniera sacrale, diventano i registi dello spettacolo e sempre più spesso cercano i riflettori.
Perché tutto questo piace alla gente, piace vedere il potente cadere, proprio come quando la folla applaudiva vedendo le teste mozzate dei re sotto una ghigliottina. E così succede anche oggi che Sarkozy, ex presidente francese, viene condannato in primo grado a cinque anni di carcere per corruzione e traffico di influenze e si avvia in cella circondato da telecamere, accompagnato per mano dalla moglie.
Ma qual è il fatto? Va a saperlo. In realtà pare non ci sia stata nessuna corruzione, solo testimonianze indirette, nessun vantaggio concreto, solo conversazioni telefoniche interpretate come prove. Un processo, durato dieci anni, in buona sostanza costruito sul nulla.
Ecco che cosa è diventata la giustizia moderna: non la difesa dei deboli ma lo spettacolo della caduta dei forti.
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