Politica
Manovra verso il rush finale. Discussioni infinite senza possibilità di modifica. Marattin: “Un lavoro inutile, serve un’Assemblea Nazionale unica”
Tre giorni frenetici alla Camera dei deputati, centinaia di persone coinvolte tra uffici legislativi, Commissioni, Ministeri e gruppi parlamentari, e alla fine… nulla cambia.
Marattin: “Un lavoro inutile”
Lo racconta Luigi Marattin, deputato e segretario del Partito Liberaldemocratico, con una punta di ironia amara: «Tutto questo lavoro rappresenta la cosa più inutile che esista oggi in Italia e probabilmente nel mondo». Una denuncia che mette a nudo il paradosso della legislazione italiana: norme che attraversano ore e giorni di esame dettagliato, votazioni nominali e discussioni infinite, senza alcuna possibilità di modificare la sostanza. La Legge di Bilancio deve essere approvata entro il 31 dicembre, e qualsiasi tentativo di intervento diventa simbolico. È un meccanismo che si ripete da decenni, alternando Senato e Camera, e che Marattin propone di risolvere con una soluzione radicale ma semplice: un’Assemblea Nazionale unica da 600 membri, dove ogni parlamentare possa svolgere il proprio lavoro in modo utile e non meramente formale.
Manovra verso il rush finale.
Ma se da una parte il lavoro parlamentare appare spesso rituale, dall’altra emergono elementi concreti e significativi nella manovra 2026. Lo sottolineano i parlamentari di Forza Italia, che ricordano come la Legge di Bilancio abbia garantito «record di stanziamenti per la sanità», oltre a fondi rilevanti per attività sociali e, in particolare, per il contrasto alla diffusione delle droghe. A ribadirlo è Maurizio Gasparri, presidente dei senatori azzurri, durante una visita alla Comunità Incontro di Amelia. «La politica di Forza Italia non è solo numeri, è impegno sociale per la vita», ha detto Gasparri, sottolineando l’attenzione a prevenzione e recupero delle persone cadute nelle dipendenze. Una scelta che si inserisce in un quadro più ampio di tutela dei diritti fondamentali, dal diritto a una vita sana al contrasto concreto alle dipendenze.
Dal fronte della collaborazione tra governo e partito di centrodestra, Maurizio Casasco, responsabile economico di FI, ha evidenziato la necessità di un dialogo anticipato con il Ministero dell’Economia: «Forza Italia troverà sempre grande collaborazione, ma forse per le prossime volte sarebbe meglio condividere prima le norme a livello tecnico e non rincorrerle dopo». Casasco definisce la manovra «seria», con 22 miliardi di euro e attenzione particolare alle imprese, motore del Paese, e auspica che, grazie al contributo del partito liberale, l’Italia possa uscire un anno prima dalla procedura di infrazione europea.
Il quadro che emerge dalla recente legislazione è duplice: da un lato, il rituale parlamentare che diventa spesso inefficace; dall’altro, scelte concrete e finanziamenti mirati che incidono sulla vita dei cittadini. Il dibattito, quindi, non è solo tecnico ma politico: come rendere davvero utile il Parlamento, senza sprecare risorse e tempo, pur garantendo attenzione a temi centrali come salute, imprese e politiche sociali? La risposta potrebbe essere nelle riforme strutturali che Marattin propone, o in una collaborazione più strategica tra Ministeri e partiti come suggeriscono Gasparri e Casasco. Fino ad allora, però, il Paese assiste a tre giorni di frenesia legislativa che, almeno sulla carta, non cambiano nulla.
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