Paul Rusesabagina, celebrato nel film del 2005 “Hotel Rwanda” come l’eroe che salvò la vita di oltre 1.200 persone dal genocidio contro i tutsi che sconvolse il paese nel 1994, è stato arrestato dal governo ruandese con l’accusa di terrorismo.

Noto critico del presidente Paul Kagame, Rusesabagina viveva fuori dal Ruanda dal 1996, trasferendosi in Belgio con la famiglia. La polizia non ha detto dove sia stato arrestato, ma le autorità belghe hanno subito negato di aver mai dato il consenso all’estradizione e hanno fatto sapere che Rusesabagina non è stato arrestato nel Paese.

“Attraverso la cooperazione internazionale, il Rwanda Bureau of Investigation vuole informare il pubblico che Paul Rusesabagina è stato arrestato”, ha riferito la polizia, che accusa Rusesabagina di essere “il fondatore, leader, sponsor e membro di gruppi terroristici violenti, armati ed estremisti tra cui il Movimento ruandese per il cambiamento democratico (MRCD) che opera in vari luoghi della regione e all’estero”.

Attualmente Rusesabagina si trovare recluso nel carcere di Kigali e non è ancora noto dove sia stato arrestato. Per il figlio, intervistato dalla Cnn, il suo arresto è motivato da ragioni politiche, ovvero la sua opposizione al governo autoritario di Paul Kagame, accusato di aver promosso il genocidio della popolazione di etnia tutsi contro quella di etnia hutu.