A Salerno ritorna lo sceriffo: l’ex governatore campano Vincenzo De Luca è il grande favorito a ricoprire nuovamente la carica di primo cittadino (sarebbe la quinta volta dopo i mandati tra il 1993 e il 2001 e tra il 2006 e il 2015). Una candidatura ‘civica’ considerato il mancato appoggio, ufficiale, del Pd guidato in Campania dal figlio Piero (che però non ha presentato candidati) e dall’alleanza M5S e AVS che hanno lanciato il candidato sindaco Franco Massimo Lanocita. Nel centrodestra in corsa Gherardo Maria Marenghi. L’eventuale ballottaggio nei comuni con più 15mila abitanti è in programma domenica 14 e lunedì 15 giugno.
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Stando alla prima proiezione Opinio Rai, con copertura 5%, a Salerno De Luca è al 58,5% mentre i due candidati rivali: Lanocita di M5S e AVS è al 15,6%, Marenghi del centrodestra è al 12,2%. Con questi dati l’ex governatore campano vince al primo turno.
A cura di Redazione🗳 Proiezione Opinio per Rai – #Salerno
De Luca (CSX) 58,5%#Amministrative2026 #MaratonaYoutrend pic.twitter.com/S9EU5WG0Ra— Youtrend (@you_trend) May 25, 2026
Campania, affluenza definitiva al 67.7%. Salerno al 63,4%, in lieve miglioramento
Negli 88 Comuni campani chiamati al voto ha votato il 67,71 per cento degli aventi diritto contro il precedente 68,86 per cento (dato delle ultime amministrative). Un leggero calo che, tuttavia, conferma la Campania tra le regioni impegnate con le elezioni con la più alta partecipazione. Buoni i dati registrati nelle province di Avellino e Benevento. Nel territorio irpino l’affluenza ha superato quella dell’ultima tornata elettorale: 67,18 per cento contro il precedente 64,78 per cento. Bene anche Benevento, che passa dal 68,71 al 69,23 per cento. Sostanzialmente stabile Caserta, che si attesta al 71,75 per cento contro il precedente 71,76 per cento.
In leggero Napoli e Salerno. I 26 Comuni del Napoletano chiamati al voto hanno fatto registrare un’affluenza del 67,37 per cento contro il precedente 68,92 per cento, mentre nel Salernitano il dato si attesta al 66,06 per cento rispetto al 67,90 delle precedenti amministrative. Tra gli 88 Comuni al voto figuravano anche due capoluoghi di provincia. A Salerno ha votato il 63,44 per cento degli aventi diritto contro il precedente 63,19 per cento. Ancora non pervenuto il dato di Avellino citta’. Nel Napoletano hanno recuperato invece terreno alcuni Comuni che, alla rilevazione delle ore 23 di ieri sera, registravano dati inferiori rispetto alle precedenti amministrative. Portici chiude con il 66,88 per cento dei votanti, superando il dato del 2022 fermo al 58,96 per cento. Recupera anche Somma Vesuviana, che fino alla serata di ieri registrava un forte ritardo sull’ultima tornata elettorale: le urne si sono chiuse con un’affluenza del 71,69 per cento contro il precedente 69,72 per cento.
A cura di RedazioneNei comuni sopra i 100mila abitanti: Salerno e Prato csx, Reggio e Venezia cdx. Jolly Cateno De Luca
Secondo l’exit poll Opinio per Rai, tra i 5 comuni sopra i 100 mila abitanti al voto i candidati del centrosinistra sono avanti a Salerno e Prato, quelli del centrodestra a Reggio Calabria e Venezia. A Messina avanti il candidato del partito Sud Chiama Nord di Cateno De Luca.
A cura di RedazioneSecondo l’exit poll Opinio per Rai, ci potrebbe essere la vittoria al 1° turno di Basile (SCN) a Messina, Cannizzaro (CDX) a Reggio Calabria e De Luca (CSX) a Salerno. A Venezia e Prato potrebbero vincere rispettivamente Venturini (CDX) e Biffoni (CSX) o esserci ballottaggio. pic.twitter.com/Igtusb1lL3
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Affluenza nazionale al 60%
L’affluenza alla chiusura dei seggi per le elezioni amministrative in 748 comuni in oltre il 50% delle sezioni (3.787 su 6.278) è del 60,59% contro il dato della tornata precedente ferma al 65,37%.
A cura di RedazioneDe Luca verso trionfo al primo turno
Secondo il primo Exit poll del consorzio Opinio per Rai, a Salerno Vincenzo De Luca è in largo vantaggio e potrebbe essere eletto sindaco al primo turno. Con una copertura del campione all’80 per cento, l’esponente progressista è accreditato di una forchetta tra il 56 e il 60 per cento. Sembrerebbe incolmabile il divario degli altri due principali competitori, Gherardo Maria Marenghi del centrodestra e Franco Massimo Lanocita (M5s-Avs), entrambi stimati tra il 14 e il 18 per cento.
A cura di Redazione




