Mediaset aveva un milione da regalare. Non c’è commozione o empatia tra il pubblico che ieri sera ha assistito a Chi vuol essere milionario su Canale 5, solo incredulità. Sorpresa che alla concorrente Vittoria, che è riuscita “nell’impresa” di vincere un milione di euro, siano state proposte domande di basso livello, sicuramente inferiore a qualsiasi altra edizione del Milionario – che nella formula di quest’anno a ‘Torneo’, permette ad altri due contendenti (più veloci in qualifica) di superare o eguagliare il primo, soffiandogli via il montepremi -. Sorpresa anche che lo sfidante successivo, Marco arrivi appena 40 minuti dopo a leggere nuovamente un quesito da un milione di euro, senza però indovinarlo. Una serata fatta passare come unica, che trascina con sé i dubbi di essere stata studiata a tavolino.

Chi vuol essere milionario, la prima concorrente Vittoria arriva al milione

La prima concorrente è Vittoria. Va spedita, domanda dopo domanda. Signora curiosa, che non si perde nei ragionamenti, anche perché da ragionare c’è ben poco, tra quesiti di media cultura generale, quasi da scuola superiore. La donna è però coraggiosa a fissare il traguardo (il paracadute) a 300mila euro. Cifra ambiziosa. Poco importa: in poco tempo riesce a leggere la domanda a sei zeri.

La scalata di Vittoria, il sospetto delle domande troppo facili

La prima domanda mette alla prova la concorrente col nome della sindrome di cui si può essere vittima davanti ad una bellissima opera d’arte. La sindrome di Stendahl (non certo di Bukowski, Joyce o Baudelaire). Il secondo quesito chiede quale Presidente americano NON abbia il volto scolpito sul monte Rushmore: ci sono Washington, Jefferson e Lincoln, ma non Truman. ”È una questione di età” come dice anche Scotti chiedendole: “Hai fretta?”. Il terzo quiz è da scuola superiore, chiede chi trattenga Ulisse per 7 anni nell’isola di Ogigia: Calipso. Non certo Euriclea, la nutrice, Circe (che aveva casa altrove) o Nausicaa (che non lo trattenne). L’interrogativo che vale 50mila euro è sul significato letterale della parole origami. Facile anche qui “Piegare la carta”. Finita l’ora di ‘Epica’, e intrattenuti gli studenti più indisciplinati con un passatempo da compagni di banco, si passa alla geografia: in che nazione si trova il punto più a Ovest dell’Europa continentale? Escludendo le isole, il dubbio è tra Spagna e Portogallo, Vittoria gioca il 50 e 50 e indovina: Portogallo. La domanda da centomila euro chiede di contare tutte le lettere dell’alfabeto per dare la parole Gerry, tenendo conto che A vale 1, B vale 2, C 3 e così via. Basta contare: 7-5-18-18-25. Si passa all’arte: Chi ritrasse la giovinetta figlia di un semplice fornaio? La fornarina, celebre opera di Raffaello. A tre domande dalla fine Vittoria chiede lo switch dopo aver letto un quesito sulla televisione italiana, e le viene chiesto il nome dell’autore della frase ‘Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli’: non Marco Polo, né Julio Verne, né Jack Kerouac. Chi ha viaggiato un minimo, avendo a che fare con i bagagli, è Emilio Salgari, soluzione a cui Vittoria arriva grazie all’aiuto dell’amica. Finiti gli aiuti restano solo due domande: quella da 300mila è sull’uomo Otzi, visibile a Bolzano, come Vittoria ricorda bene. Di quest’ultimo si chiede la causa di morte: escludendo l’indigestione, il morso dell’orso e la frattura alla gamba, la concorrente ricorda bene che era stata una freccia nella spalla a causarne il decesso. E si prepara a leggere l’ultima.

Chi vuol essere milionario, la domanda da un milione posta a Vittoria

L’interrogativo da un milione è forse più facile di alcuni dei precedenti. Si chiede di riconoscere l’incipit di un romanzo non proprio sconosciuto. “Molti anni dopo di fronte al plotone di esecuzione…” è l’inizio di Cent’Anni di Solitudine. Vittoria conquista così la sedia della campionessa da battere, in attesa che qualcuno raggiunga il suo stesso risultato, scalzandola grazie al miglior tempo nelle qualifiche (dove la concorrente era arrivata terza). Vittoria – prima di dichiararsi milionaria – si siede sperando di non essere superata dai suoi sfidanti.

Il tentativo di Marco e la seconda domanda da un milione di euro letta in una sera

La scalata di Marco è più complicata, ma riesce in modo sorprendente ad arrivare a leggere la domanda da un milione di euro. Si chiede il nome del personaggio che ha pronunciato la frase “Money can’t buy Life”. A) Bob Marley, B) Steve Jobs, C) Madre Teresa di Calcutta, D) Walt Disney. Marco sceglie Steve Jobs, anche grazie all’aiuto della moglie. Gerry crea suspense: il concorrente potrebbe soffiare a Vittoria il milione (tanto Mediaset lo ha già perso), ma la risposta esatta è Bob Marley. È la seconda domanda a sei zeri letta nella stessa sera. A questo punto, persino a chi vissuto mesi all’estero ignorando il duello Mediaset-Rai tra Affari tuoi e La Ruota della Fortuna , viene il dubbio che i concorrenti siano stati messi nelle migliori condizioni di rispondere per tenere alto lo share. Mentre le domande del Milionario perdono difficoltà, il programma smarrisce candore. Guardando il finale di trasmissione (programmato per 01:10 di notte), ci si chiede solo se il terzo concorrente (il più veloce nelle qualifiche), Mattia da Rimini, sia allo stesso modo in grado di raggiungere Vittoria in cima. Sarebbe stato troppo, perfino per gli autori più impavidi. Il romagnolo si ferma a 150mila euro. E Vittoria mette le mani sul suo milione. Stavolta la domanda a Mediaset la facciamo noi: raggiunto il risultato sperato?

 

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