Alle 9 di questa mattina il sopralluogo di Esercito, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, nell’ambito dell’operazione “Action Day” di prevenzione per la Terra dei Fuochi. Alle 12 – ora in cui le forze dell’ordine hanno lasciato la zona – il rogo. È successo al campo rom di Giugliano, dove sono state bruciate tonnellate di rifiuti di ogni genere depositati all’esterno dell’accampamento.

L’area si trova nei prezzi della zona industriale di Giugliano, dove sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per domare le fiamme, chiamati dagli imprenditori della zona Asi.

“Chiudetevi in casa, c’è un virus nell’aria che provoca il cancro”, denuncia un residente, che posta una foto dell’enorme nube nera liberatasi sopra il campo. Si tratta di un’area in cui molti vanno a depositare rifiuti più ingombranti, al punto da invadere le strade e rendere impossibile il passaggio in auto.

“Ormai i roghi in zona sono quotidiani”, dicono rassegnati gli abitanti, e i comitati ambientalisti hanno più volte segnalato la mancata presenza di controlli da parte delle forze dell’ordine. Appena qualche settimana fa era stato stipiulato l’accordo tra il Comune di Giugliano e i Vigili del fuoco, ma ad oggi la nuova caserma non è ancora operativa.

“La stagione dei roghi, per chi si fosse distratto, è già entrata nel vivo”, ha scritto su Facebook l’ex sindaco della città Antonio Poziello. “Per carità, nessuna accusa, nessun dito puntato. Non sto dando colpe o denunciando presunte o reali incapacità dell’attuale Amministrazione comunale”, ha aggiunto. Per il presidente del Consiglio comunale Adriano Castaldo è “un fatto inaccettabile”. “Questa amministrazione ed io stesso in prima persona nella conferenza dei presidenti dei consigli comunali, quotidianamente lavoriamo per affrontare e risolvere le problematiche ambientali e legate alla gestione dei rifiuti”, aggiunge, “ma davanti ad episodi come questi è chiaro che il nostro lavoro non basta”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.