Una bufera di polemiche si è abbattuta sul banco con le rotelle presentato dalla ministra alla scuola Lucia Azzolina come valida soluzione per far ripartire le lezioni in sicurezza il 14 settembre. Si tratta di un maxi bando indetto dal commissario Arcuri: entro la prima settimana di settembre dovranno essere recapitati nelle scuole italiane tre milioni di nuovi banchi di nuova generazione. Le maggiori aziende di produzione di arredi scolastici hanno denunciato le difficoltà nel riuscire a produrre e consegnare il quantitativo di banchi che normalmente si produce in 5 anni. A questo si aggiungono le accuse nei confronti del produttore del banco collaudato in conferenza stampa dalla ministra stessa. C’è chi ha insinuato che avesse un legame privilegiato con la ministra, chi ha ipotizzato il conflitto di interessi, chi ha immaginato speculazioni nascoste. E così Stefano Ghidini, il produttore del banco del collaudo ha deciso di ritirarsi dalla gara.

Poi c’è il problema dei costi. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina dice “basta allarmismo e fake news” e su Facebook spiega: “Il giornale ‘La Verita” oggi, in prima pagina, sostiene che io voglia pagare i banchi singoli 300 euro. È una notizia assolutamente falsa. Non ho mai detto che pagheremo i banchi innovativi 300 euro. Mai. Anche perchè il prezzo non lo stabiliscono il Ministro di turno o i social, ma la gara europea in corso. Com’è giusto che sia”.

La titolare della Scuola poi precisa: “Aggiungo: come Ministero non abbiamo imposto nessuna tipologia di banco. Ma abbiamo dato alle scuole la possibilità di richiedere i banchi monoposto che preferivano, di tipo più innovativo o anche tradizionale. Il fatto che sia arrivata una richiesta per un totale di 2,4 milioni di banchi mette in evidenza la grande esigenza che c’era di nuovi arredi scolastici. Ci sono scuole dove i banchi non vengono cambiati da tantissimi anni. E finalmente lo Stato, per la prima volta, anzichè dire ai dirigenti scolastici ‘comprateli voi’ si fa carico di questa spesa. Nell’interesse dei nostri ragazzi”. In conclusione Azzolina ricorda che dall’inizio anno “abbiamo investito 6 miliardi in più sulla scuola e gli arredi sono solo una delle tante cose che stiamo facendo. Abbiamo investito sull’organico del personale scolastico, sull’edilizia scolastica e molto altro”.