Il governo si prende un “rischio ragionato” e quindi arriva il via libera alle riaperture a partire da lunedì 26 aprile. Le decisioni anticipano le riaperture e l’introduzione della Zona Gialla puntando però sulle attività all’aperto e sulla scuola. Saranno possibili anche gli spostamenti tra Regioni ma con alcuni accorgimenti. Movimenti liberi tra Aree Gialle e con un pass tra Aree di colori diversi. La Zona Gialla era stata cancellata dall’ultimo decreto fino a fine aprile. L’emergenza covid in Italia è a un nuovo snodo.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha parlato di “rischio ragionato, fondato sui dati, che sono in miglioramento, non drammatico, ma miglioramento. Questo rischio incontra le aspettative dei cittadini e si fonda su una premessa: che quei provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte siano osservati scrupolosamente, quindi mascherine e distanziamenti. In questo modo questo rischio si traduce in una opportunità straordinaria non solo per l’economia, ma anche per la nostra vita sociale”.

Tutte le scuole dunque riaprono completamente, per ogni ordine e grado, università comprese, nelle Zone Gialle e nelle Zone Arancioni. Nelle Zone Rosse si svolgeranno lezioni in presenza fino alla prima media. Una decisione a sorpresa anche rispetto alle parole della sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia che, qualche ora fa, aveva indicato nel 3 maggio la data per il ritorno in classe di tutti gli studenti e le studentesse.

Il ministro Speranza ha voluto sottolineare come il governo “ancora una volta” abbia deciso di “investire il nostro piccolo tesoretto sulla scuola” aggiungendo che “tutto il governo ritiene la scuola l’architrave della società”. Convocati oggi pomeriggio i sindacati da parte del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per discutere delle aperture. Con il decreto del governo in vigore dal 7 aprile sono tornati a scuola in presenza tutti gli studenti fino alla prima media, anche nelle Zone Rosse. Circa 6,5 milioni di allievi dopo le aperture del 12 aprile.

Tuttavia erano stati espressi dei dubbi sulla riapertura, anche dal Presidente dell’Associazione Presidi, Antonello Giannelli. “La possibilità di realizzarla dipende anche dai trasporti. Non so come si farà, da oggi al 3 maggio, a realizzare queste condizioni – ha dichiarato – Poi c’è il tema dello screening tramite tamponi veloci: non abbiamo avuto novità. Con queste difficoltà mi sembra problematico ma bisogna sentire cosa dice cosa dice il Cts. Tutti auspichiamo la riapertura ma il tema è la fattibilità, non abbiamo informazioni che le condizioni vi siano, vedremo”. Draghi ha assicurato un investimento di 390 milioni di euro per potenziare il trasporto pubblico locale.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.