Il Balloonfest di Cleveland, stato dell’Ohio degli Stati Uniti, conquistò nel 1986 il Guinness dei primati per il lancio di palloncini. Il 27 settembre un milione e mezzo di palloncini gonfiati a elio venne liberato nella Public Square. Il lancio tuttavia provocò una serie di conseguenze nefaste e tragiche che includono la morte di due persone.

IL RECORD DA BATTERE – La festa dei palloncini venne organizzata per battere il record stabilito nel 1985 da Disneyland in California. L’idea dell’evento venne alla organizzazione senza scopi di lucro United Way Of America. Secondo i promotori di quello che venne ribattezzato come “balloonfest”, la manifestazione avrebbe fatto conoscere l’organizzazione e la città di Cleveland. A partire dalla fine di settembre venne così montata una grande rete in un angolo della Public Square. Circa 2500 volontari gonfiarono un milione e mezzo di palloncini che rimasero intrappolati nella rete fino al giorno prefissato del lancio.

IL RECORD DI LANCIO DI PALLONCINI – Il 27 settembre 1986 migliaia di persone si riunirono nella piazza per assistere all’evento. Il lancio venne anticipato alle 13:50 in quanto le previsioni meteorologiche prevedevano un temporale e raffiche di vento. Il milione e mezzo di palloncini, una volta liberato, diede vita a un spettacolo molto scenografico e colorato. Il vento poi trasportò parte dei palloncini a volare e avvolgere la Terminal Tower, l’edificio più alto di Cleveland con i suoi 235 metri. Ancora oggi le fotografie del Balloonfest mantengono la loro carica suggestiva.

LE TRAGICHE CONSEGUENZE – Il Guinness era stato conquistato ma le conseguenze del lancio distolsero l’attenzione dal record. I palloncini, spinti in alto verso la pioggia e fronti di aria fredda, caddero disperdendosi sulle strade della città e sulle vie e i corsi d’acqua intorno a Cleveland, compreso il lago Eire, uno dei cinque Grandi Laghi. Due persone, inoltre, risultavano disperse dopo che il 26 settembre si erano recati a pescare sul lago. Le ricerche degli elicotteri della Guardia Costiera per ritrovare Bernard Sulzer e Raymond Broderick vennero complicate dalla scarsa visibilità causata dai palloncini e i soccorritori non riuscirono ad avvistare sulla superficie del lago i due pescatori, i cui corpi vennero restituiti dalle correnti un paio di settimane dopo il Balloonfest.

La United Way of America risarcì per una somma mai resa nota la famiglia di uno dei pescatori. Sia l’organizzazione che il comune di Cleveland e altre amministrazioni locali furono oggetti di numerose iniziative legali per le conseguenze del Balloonfest.